Uomo da marciapiede Jon Voight e Dustin Hoffman

Uomo da marciapiede. Fim drammatico, traspare il dolore invisibile di Joe, una speranza infantile di porter venire a New York e fare una vita di facili guadagni; la sua speranza è che le cose dovrebbero migliorare, che alla fine andranno bene tutto sommato.L'ingenuità ed inesperienza lo portano nel baratro, deluso dai continui raggiri da parte della sua “clientela” ricca e borghese che cerca di non pagarlo mai con varie scuse, si trascina per le strade della città e vive di espedienti e incontra il suo solo ed unico amico. 

E’ una metaforica discesa verso l'inferno dalla quale egli ne uscirà non più come solo un bel ragazzo in cerca di soldi ma come una persona. E' un po' quello che pervade nella mente di tanti di noi oggi, lo svegliarsi di notte e pensare che vita mi aspetta là fuori. Film intenso, introspettivo a tratti scabroso e fastidioso. Ma si riflette, eccome.
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