Sempre più donne pagano per accudire i gigolò
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La mia cliente mi prepara il pranzo, mi fa i massaggi, si prende cura di me e mi paga pure
Sempre più donne pagano per accudire i gigolò: il racconto di chi vive questo fenomeno dall'interno
Nell'immaginario collettivo è il gigolò a soddisfare desideri, attenzioni e bisogni delle proprie clienti. Ma negli ultimi anni qualcosa sembra essere cambiato. Sempre più donne benestanti, indipendenti e sole cercano una compagnia maschile che vada oltre il semplice incontro occasionale. E in alcuni casi il rapporto si ribalta completamente: sono le clienti a prendersi cura del gigolò.
A raccontarlo è Roy, professionista dell'accompagnamento femminile da oltre venti anni. "Molti pensano che una cliente paghi soltanto per ricevere attenzioni. In realtà capita spesso il contrario. Ci sono donne che desiderano sentirsi utili, protettive, quasi materne. Mi invitano a casa, preparano il pranzo, mi chiedono se ho mangiato, mi fanno trovare il mio dolce preferito. Alcune mi offrono perfino un massaggio rilassante."
Il bisogno di accudire
Secondo Roy, il fenomeno riguarda soprattutto donne tra i 45 e i 70 anni, spesso economicamente realizzate ma prive di una relazione stabile. "Molte hanno trascorso anni a occuparsi della famiglia, del marito o dei figli. Quando si ritrovano sole, sentono ancora il bisogno di prendersi cura di qualcuno. Con me trovano una persona che ascolta senza giudicare e che accetta queste attenzioni." Non si tratta soltanto di compagnia romantica. In molti casi il rapporto assume contorni emotivi profondi.
"Una mia cliente insiste per prepararmi il pranzo ogni volta che ci vediamo. Se arrivo stanco mi fa accomodare sul divano e mi propone un massaggio alle spalle. Mi chiede come sto, se lavoro troppo, se dormo abbastanza. E alla fine dell'incontro mi paga regolarmente."
Un rapporto diverso dagli stereotipi
L'idea del gigolo come uomo che riceve esclusivamente attenzioni fisiche o economiche è sempre più distante dalla realtà descritta dagli operatori del settore. "Oggi molte donne cercano soprattutto presenza, ascolto e complicità. Alcune non vogliono sentirsi corteggiate, ma desiderano semplicemente condividere del tempo con una persona che le faccia stare bene." Roy racconta di aver instaurato negli anni rapporti di grande fiducia con alcune clienti abituali. "Ci sono donne che mi considerano quasi una persona di famiglia. Mi chiedono consigli, mi raccontano i loro problemi e si preoccupano sinceramente per me. A volte mi sorprende quanto affetto riescano a dimostrare."
Quando a essere coccolato è il gigolo
Se per molti uomini l'idea di essere serviti e accuditi potrebbe sembrare un privilegio, Roy invita a guardare il fenomeno da una prospettiva diversa. "Non è questione di comodità. Quelle donne non stanno comprando una presenza per dominare qualcuno. Stanno cercando uno spazio emotivo dove esprimere affetto, generosità e cura. Io rappresento quella possibilità." Un cambiamento che riflette anche l'evoluzione dei rapporti sociali e sentimentali. "In passato era più frequente che fosse l'uomo a prendersi cura economicamente della donna. Oggi esistono donne autonome che non hanno bisogno di essere mantenute. Cercano invece qualcuno con cui condividere emozioni, attenzioni e momenti di intimità quotidiana."
Un fenomeno in crescita
Secondo chi opera nel settore, le richieste di incontri basati sulla compagnia e sulla connessione emotiva sono aumentate negli ultimi anni. "Le persone sono sempre più sole, nonostante siano sempre più connesse. E la solitudine non riguarda soltanto chi cerca amore. Molti cercano semplicemente qualcuno con cui stare bene. Per questo capita che una cliente mi prepari il pranzo, si prenda cura di me e mi paghi pure. Non perché io ne abbia bisogno, ma perché quel gesto fa stare bene anche lei." Una realtà poco raccontata che mostra un volto diverso delle relazioni moderne, dove il desiderio di accudire può diventare tanto importante quanto quello di essere accuditi.
Gigolo da accudire

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