Regolamentare la prostituzione è giusto?
Io purtroppo 6 anni fa circa ho avuto una brutta vicenda con il fisco che ancora non ho risolto. Con i miei avvocati stiamo lottando per cercare di trovare un compromesso o addirittura arrivare ad una vittoria nella lunga causa che stiamo combattendo. E per questo motivo spesso vengo contattato da Escort che hanno avuto lo stesso problema e anche loro come me si trovano a dover pagare molti soldi allo stato per tasse insolute.
Mi rattrista un po' venire a conoscenza che sono tutte donne o trans quelle controllate dal fisco, mai un uomo, l’unico sfigato sono io. Sorrido. Non ho mai ricevuto una chiamata di un gigolo che come me è stato beccato dall’agenzia delle entrate e deve pagare una mega multa allo stato italiano solo per aver esercitato una professione non riconosciuta. Mi viene il dubbio che forse sono stato l’unico fesso in Italia.
Fino a qualche anno fa ero favorevole alla regolamentazione della prostituzione, mi sembrava una cosa giusta, e da sex worker difendevo la causa. Poi con il passare del tempo ho un po' cambiato idea. Solo gli idioti non cambiano idea. Cambiare idea è un segno di intelligenza credo, soprattutto dopo aver assimilato nuove nozioni in materia. Ascoltando molte prostitute infatti, trans o escort di lusso che qualche volta mi chiamano per solidarietà o perché anche a loro è arrivata la cartella esattoriale, mi rendo conto che in tutte loro e probabilmente anche in me, non c’è proprio questa gran voglia di pagare veramente le tasse.
Molte Escort, Trans e qualche Gigolo Accompagnatore per donne compreso me, in questi ultimi anni e in modo ipocrita ha fatto finta di lottare per la regolamentazione della prostituzione solo per avere un articolo su un giornale o un’apparizione televisiva, con l’unico scopo di mostrarsi e far parlare di sé. Non voglio fare nomi ma molte Escort, Trans, Gay e Gigolo sono passati in Tv o sui giornali facendo finta di combattere o sensibilizzare l’opinione pubblica dicendo a tutti che questo è un mestiere come un altro e di voler pagare le tasse. Addirittura ci sono anche Escort che per differenziarsi vanno in Tv a combattere le altre dicendo di aver trovato il modo di pagare le tasse, giusto per creare un contraddittorio e alzare un po' di fumo.
Ma poi la realtà di tutti o quasi i lavoratori del sesso è quella di continuare a evadere o nascondersi dietro escamotage o partite iva fittizie dove dichiarando il falso puoi vantarti di esserti messo in regola. Io credo che il fascino del nostro mestiere è il proibito, il mistero, l’illegalità. Fare la prostituta o il gigolò è sempre stato un mestiere immorale, per questo è affascinante e crea curiosità. Il giorno che diventerà normale perderà il suo fascino, il suo mistero e il suo perché.
Faccio un esempio, è come se una coppia di fidanzati al ristorante presi dalla passione vanno a fare una sveltina nel bagno rischiando di essere scoperti. È proprio il pericolo e l’illegalità a rendere la sveltina eccitante, pensateci. Se invece la pratica fosse sdogana e resa normale per tutti, troveremmo un cartello sulla porta del bagno del ristorante con su scritto, si consiglia di fare sesso prima dell’antipasto. Che noia. Pensate a quanto cambierebbe il piacere, l’intrigo, la passione, il desiderio e il rapporto con il sesso. Il sesso è eccitante quando è proibito, rischioso, illegale, sconsigliato, oltraggioso, volgare, fuori luogo e fuori legge. Regolamentando la prostituzione si andrà solo a perdere l’essenza e l’ardore del proibito. Un Gigolo più o meno sarebbe considerato come un impiegato al catasto, pensate che squallore. Oggi io la penso così, domani chissà. E voi come la pensate?



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