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Come scegliere un vibratore? Ce lo dice Pleasure Room

Non si può di certo andare in giro a chiedere ad amici e parenti come si sceglie un vibratore o quale sia il loro preferito. Oddio, ci sono sicuramente quei gruppi di amiche completamente a loro agio quando si parla di dildo e sex toy in generale, ma non tutte/i hanno lo stesso livello di libertà sessuale.

Per i più timidi internet viene sicuramente in aiuto con i suoi numerosi forum dedicati alla sfera dell’erotismo -soprattutto quella femminile – o alle recensioni disponibili online pubblicate da chi ha già fatto uso di questi sex toy. Le informazioni però spesso sono frammentate e può risultare difficile venirne fuori specialmente se ci si muove in questo ambito per la prima volta. Ho quindi deciso di far scrivere questa breve guida su come scegliere un vibratore a chi vende sex toys per professione e per passione. Lo staff del sexy shop Pleasure Room ha stilato questa mini guida all’acquisto che condivido con piacere.

Sei clitoridea o vaginale?

Non tutti sanno che prima di pensare all’estetica o alle funzionalità di un vibratore, ci si dovrebbe concentrare su una semplice domanda: la donna che lo userà raggiunge l’orgasmo grazie alla stimolazione del solo clitoride? Forse le serve solo la stimolazione del punto G? O ancora, riesce a raggiungere l’orgasmo solo con la doppia stimolazione di entrambi i punti? E’ fondamentale rispondere a queste domande per poter scegliere il vibratore giusto. Solo così si può fare un acquisto con cognizione di causa.

Se raggiungi l’orgasmo grazie alla stimolazione del punto G, che si trova internamente alla vagina sulla parete superiore, allora dovrai concentrarti sui vibratori per punto G cioè quei vibratori studiati appositamente per la stimolazione di questo specifico punto. La loro caratteristica principale è la punta rivolta verso l’alto che, quando inserito nella vulva, tocca proprio il punto G intensificando il piacere grazie alle vibrazioni.

Se raggiungi l’orgasmo solo con la stimolazione del clitoride, sappi che ci sono vibratori specifici per questo uso. Si tratta di massaggiatori clitoridei dalle diverse forme. Ci sono quelli che ricordano un mouse e che grazie alla loro ergonomia sono facili da impugnare e da gestire: si appoggiano direttamente sul clitoride. L’intensità o la modalità di vibrazione si gestisce solitamente con un solo pulsante grazie al quale è possibile concentrarsi solo sul piacere e nient’altro. Altri ancora si infilano ad un dito come fossero un anello… ti lascio immaginare il piacere di toccarsi proprio lì con un anello che vibra! E poi ci sono i succchiaclitoride ovvero dei sex toy che hanno la specifica funzione di simulare il risucchio di una bocca come se stessi facendo passivamente dell’ottimo sesso orale.

E se sei sia clitoridea che vaginale allo stesso tempo? Beh, in questo caso la scelta non può che ricadere sui vibratori rabbit. Il loro nome è così curioso – in inglese vuol dire “coniglio”- perché hanno una delle punte che ricorda molto spesso la testolina di un grazioso coniglietto. Qui puoi vederne di vari modelli. Ma a cosa servono esattamente? Hanno una doppia punta: quella più grande va inserita nella vagina, quella più piccola finisce direttamente sul clitoride. La vibrazione che sprigionano i loro potenti motori finiscono per propagarsi lungo entrambe le estremità, in questo modo si viene stimolate nel punto G e nel clitoride nello stesso momento. L’orgasmo è quindi inevitabile.

E per tutti gli altri?

In effetti esistono tantissimi altri tipi di vibratori. Ci sono quelli che funzionano anche a migliaia di chilometri di distanza grazie al Wi-fi perfetti per le coppie che non vogliono mai separarsi neanche fisicamente. Ma anche quelli che vanno condivisi con il partner con una doppia estremità da inserire nell’orifizio che più aggrada. E nel caso in cui si amasse il sesso anale? Certamente non ci siamo dimenticati neanche di loro. Esistono vibratori anche per i piaceri del sesso anale come ad esempio i vibratori a doppia penetrazione o addirittura a triplice stimolazione: clitoride, punto G e ano. Una goduria dei sensi!

Meglio un vibratore in silicone o uno in jelly?

Il jelly è un materiale quasi “gelatinoso” o meglio gommoso. Recentemente ha acquisito una brutta fama perché i produttori di seconda categoria hanno fatto largo uso di questo materiale mescolandolo a sostanze tossiche. Le associazioni dei consumatori hanno giustamente lanciato l’allarme e improvvisamente questo materiale è diventato pericoloso agli occhi di tutti. La verità è che, se si acquistano sex toy solo di prima qualità o comunque solo presso rivenditori che prestano attenzione a questo genere di cose, il jelly di per sé è un materiale sicuro tanto quanto il PVC (normale plastica) o il silicone.

Il silicone però, a differenza del jelly, risulta non-poroso. Questo significa che è generalmente più igienico perché non presenta microfori col quale trattenere polvere o altre particelle.

E infine, il jelly risulta gommoso ma più solido al tatto mentre il silicone risulta più vellutato e “soffice”. Il primo è semitrasparente, l’altro del tutto opaco. In questo caso è solo una questione di gusti.

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