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Gigolo e trans: differenze?

Due differenti tipologie di incontro

Gigolò e trans sono due termini molto ricercati in rete. Entrambe le categorie si rivolgono sia agli uomini che alle donne (anche le signore non sanno resistere al fascino del proibito), ma si tratta di due figure profondamente diverse.

Gli attuali canali di comunicazione, come la messaggistica istantanea, la telefonia mobile ed Internet, permettono di cercare informazioni e di mettersi in contatto con loro per un incontro, in qualsiasi momento e senza lunghe attese.

A seconda delle modalità di approccio, la conoscenza può avvenire in un luogo pubblico o in un hotel previo appuntamento, anche se c'è chi ha l'opportunità di ricevere. Per saperne di più, basta proseguire nella lettura.

Facciamo un po' di chiarezza sul sesso e sul ruolo

Una delle differenze più lampanti risiede nell'identità di genere. Mentre l'escort gay è, appunto, un uomo dagli inequivocabili tratti mascolini, il transex assume caratteristiche fisiche in comune con entrambi i sessi.

Tra questi ultimi, sono tanti coloro che hanno un aspetto esteriore da fare invidia alla maggioranza delle donne dotate di tutti gli attributi. Basta vedere le foto delle trans che si possono trovare a Torino, per rendersene conto.

Ovviamente, le circostanze si possono ribaltare all'inverso: anche se di riscontro meno frequente, ragazze e signore possono decidere di iniziare il percorso di riattribuzione del sesso, poiché non si rispecchiano nella loro condizione originaria.

Inoltre, non è detto che le trans siano inserite in un contesto di prostituzione. Nonostante la discriminazione ancora imperante nei loro confronti, alcune sono riuscite a farsi strada in ambiti professionali riconosciuti dallo Stato, quindi è possibile trovarle in settori diversi da quello del sesso a pagamento. Pertanto si tratta di uno status in divenire, più che di un ruolo lavorativo.

Quella del gigolo, invece, è un'attività per definizione. Il termine deriva dal verbo francese "giguer" ("saltellare") e, in passato, si attribuiva a ragazzi disposti a ballare in coppia solo dietro compenso. La parola ha acquisito un significato estensivo: ad oggi, si riferisce a uomini che guadagnano dagli appuntamenti galanti, non esclusivamente riservati alle donne.

Target di riferimento per le due categorie

Limitatamente agli incontri paganti, un altro elemento di diversificazione tra le due figure è la tipologia di cliente. Se gli uomini che si rivolgono ad un accompagnatore hanno una predilezione, manifesta o nascosta, verso le persone dello stesso sesso, non è detto che quelli più inclini a cercare una trans siano gay.

Il più delle volte, contattarla non significa trovare un alibi nei confronti di un'omosessualità latente. Le sembianze femminili dell'oggetto del proprio desiderio sono più che altro motivo di curiosità verso un mondo ignoto, tutto da scoprire.

La mancanza di una linea di demarcazione fra un estremo e l'altro, quindi, è uno dei motivi che le porta a non completare la transizione. In un buon 80% delle situazioni, chi si sottopone ad una vagino-plastica perde i clienti. È un destino comune non solo per le trans a Torino, ma per quelle di ogni parte del mondo.

Anche la tipologia di approccio e i criteri per definire il cachet cambiano, a seconda della scelta. All'accompagnatore non sempre si richiedono prestazioni sessuali, che diventano un effetto collaterale, seppur auspicabile, dell'incontro.

Si tratta di un uomo con una buona cultura generale, in grado di parlare più lingue straniere e di partecipare ad eventi di alto livello. Viene pagato a seconda del tempo trascorso e non solo in base a quanto è disposto a concedere durante l'intimità. La discriminante per stabilire il valore dell'appuntamento è la sua durata.

Altro punto da tenere in considerazione è il carattere tendenzialmente outcall dell'attività, di solito svolta nei luoghi concordati con il cliente. Per questo egli è disponibile anche a trasferte di più giorni, al di fuori della propria residenza e previo rimborso delle spese vive.

La consuetudine fra le trans, invece, è quella di farsi pagare a seconda delle prestazioni, da consumare in tempi molto ristretti ed offerte all'interno di un appartamento, quando l'accordo non sia preso per strada. Una modalità sbrigativa, ma che garantisce la massima riservatezza.

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