Avventura di un Gigolo. L'eterna lotta tra esperienza e giovinezza
Avventura di un Gigolo. L'eterna lotta tra esperienza e giovinezza.
Ci facciamo compagnia bevendo un aperitivo nella hall dell'hotel in attesa della nostra cliente. Io e Antonio non siamo amici ma rivali. Per la prima volta una cliente ci ha messo in competizione... Lara si è dimostrata una donna molto esigente fin da subito. Aveva scrutato i nostri profili su Gigolo.cloud ma tra noi due non aveva saputo scegliere: "Voglio vedervi entrambi e poi decidere!" Ci disse con il suo accattivante accento romagnolo. Io accettai la sfida senza sapere chi fosse il mio antagonista ma in fondo ho sempre amato le sfide e questa la trovavo originale ed irresistibile.
Con mio grande stupore io e Antonio non avevamo nulla in comune: Antonio era molto giovane, Napoletano di origine, dimostrava 25 anni forse anche meno, era bello nel vero senso della parola, fisico asciutto, ben proporzionato, abbronzato, occhi chiari, vestiva con noncuranza jeans e maglietta da teenagers il classico tipo che per portarsi a letto una donna non deve faticare neanche un po'. Di carattere taciturno non era facile farlo parlare, se ne stava un po' sulle sue lasciando che la sua presenza fisica facesse gran parte del lavoro. Io ero completamente diverso da lui.. Affabile uomo bruno del nord, gentile ed estroverso, fisico prestante ed atletico infilato in un completo di lino e con Panama bianco di ordinanza per proteggermi dal sole della riviera Romagnola.
Come età avrei potuto tranquillamente essere suo padre ma questo non mi disturbava piu' di tanto. Piu' che altro non capivo il motivo di questo confronto visto la notevole diversità fisica e caratteriale dei contendenti. Il premio per il vincitore di questa originale singolar tenzone era proprio lei, Lara, estroversa imprenditrice Romagnola che ci aveva dato appuntamento in questo hotel di Milano Marittima. Solo uno sarebbe salito in camera con lei. Avevamo un'ora di tempo per convincerla a scegliere l'amante perfetto di quel pomeriggio assolato di Agosto.
Antonio beveva mestamente il suo Aperol Spritz ed io invece ancora non avevo assaporato il mio Gin Tonic di ordinanza. Preferivo lasciare che il ghiaccio si sciogliesse mentre con ogni mezzo cercavo di far parlare un ragazzotto arroccato sulle sue posizioni di giovane pulzello di alto bordo.
Fortunatamente non dovemmo attendere molto, Lara arrivò al nostro tavolo pochi minuti dopo togliendoci entrambi da una imbarazzante attesa. Aveva un vestito bianco leggero ed una camicetta rosa shocking impossibile da non notare. fu molto brava a fare gli onori di casa ed a metterci a proprio agio. Per me fu' una vera manna dal cielo ed iniziai a corteggiarla in tutti i modi, a parlare dei nostri reciproci interessi e coinvolgerla in argomenti interessanti e piacevoli, in questa fase ero io a fare la parte del leone mentre Antonio parlava molto poco ma compensava questa sua mancanza di iniziativa esibendo continuamente un disarmante sorriso partenopeo.
I miei argomenti erano di sicuro interesse e coinvolgimento per Lara ma il suo sguardo era stato fin da subito rapito dal sorriso di Antonio. Nonostante parlasse con me, ridendo alle mie battute e rendendomi partecipe dei suoi pensieri il suo sguardo era solo per Antonio. Mi accorsi solo piu' tardi che il giovanotto era molto piu' abile di me a fare piedino sotto il tavolo con la futura cliente cosa che io, da perfetto gentiluomo, non mi sarei mai permesso di fare in quel contesto.
Un'ora era passata in fretta e fortunatamente il Gin Tonic era stato un ottimo alleato per alleviare la mia arsura dovuta al continuo parlare, ma alla fine Lara ha scelto Antonio ed io non potei fare altro che accettare la sconfitta con onore e dignità.
Avevo messo in campo le mie armi migliori ma non sono servite. In realtà Lara aveva già scelto la giovinezza e la poca esperienza di Antonio a discapito della mia esuberante e navigata capacità di intrattenimento della cliente. Li guardo allontanarsi dalla hall dell'albergo per salire in camera e non posso fare a meno di notare che bella coppia siano insieme. I miei pensieri hanno un gusto agrodolce che mi rende contemporaneamente rilassato e pensieroso.
Non è una sconfitta dolorosa ma comunque mi fa meditare. Cerco i motivi che hanno determinato la sua scelta ma sono consapevole che le risposte che voglio non posso trovarle nel fondo del bicchiere del mio Gin Tonic. Rimango ancora pochi minuti seduto nella hall pensando a Lara, a quanto mi sarebbe piaciuto fotografarla in controluce con la camicetta rosa shocking slacciata ad intrevedere tanta bellezza ora tra le mani del giovane ed esuberante Antonio che, in un eccesso di amor proprio, immagino bello, lucente, rapido ed esplosivo come un fuoco di artificio partenopeo. Io sarei stato diverso, so di essere diverso.
Con me questa quarantenne Romagnola avrebbe assaporato il lento sensuale corteggiamento che l'avrebbe portata al raggiungimento del piacere totale. Non vedrò le sue grazie, non assaporerò il suo profumo, non vedrò il suo corpo vibrare di piacere tra le mie braccia mentre insieme raggiungiamo il massimo godimento. Pago il conto del bar quale scotto a carico dello sconfitto e con passo elegante e disinvolto mi avvio all'uscita della hall. Una procace cameriera incrocia il mio sguardo sorridendomi ed io guardandola non posso fare a meno di pensare a quanto sia meravigliosa e imprevedibile la vita...
E tu? Se fossi stata al posto di Lara chi avresti scelto?




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