Un Gigolo felice del suo mestiere
Spesso quando sono in viaggio, quando guardo un tramonto, un punto invisibile o il culo della barista mentre mi prepara il caffè mi chiedo: Ma Roy tu sei felice? È proprio questa la vita che volevi? Sei felice di quello che hai ottenuto, che hai fatto o di quello che stai facendo? Sei felice?
Sono una persona molto critica e severa con me stesso, mi definisco un martellatore, uno che fa poche cose ma quelle poche cerca di farle meglio che si può mettendoci cuore e anima. Sono poche le persone che mi conoscono bene, e quelle poche vi diranno che sono un lavoratore, ligio al dovere, rispettoso degli altri, deciso, determinato, pronto a raggiungere un obiettivo con ogni mezzo e sforzo possibile.
Non amo buttarmi in molti progetti, di solito ne scelgo uno che mi emoziona e mi concentro e mi focalizzo li senza tante distrazioni. Il mio mestiere da Gigolo ne è la dimostrazione, sono molti anni che lo faccio senza mai una distrazione o un calo di motivazione.
Il mio lavoro mi piace un sacco, è l’unico mestiere per me degno di essere vissuto, è l’unico che può rapirmi e portarmi via in altri luoghi, in altri tempi e in altri spazi dove l’emozione è ossigeno, e il sogno si materializza.
Guardandomi indietro credo, per quanto mi riguarda, che i fatti superano alla lunga le parole. Credo di essere stato l’unico, almeno fino adesso a dare lustro e a movimentare le acque di un mestiere che fino a qualche decennio fa era degradato e stagnante.
Probabilmente l’amore per il mio lavoro in tutti questi anni oltre a farmi diventare un personaggio conosciuto nel settore, ha partorito la nascita di 2 figli gigolo.cloud e agenziagigolo.it, entrambe il risultato di un grande amore.
Dando vita a questi 2 portali ho rivisto i miei inizi, i primi passi mossi in questa realtà, i miei primi timidi annunci, è come andare a ritroso nel tempo. Fare consulenza o motivare dei nuovi gigolo neofiti è come veder camminare tuo figlio per la prima volta, mi emoziona e mi rende più umano e responsabile.
Si sono felice. Attraverso il mio mestiere ho capito che non bisogna mai essere sazi di emozioni e felicità, guarderò il mondo con gli occhi di un bambino, continuerò a stupirmi e a cercare felicità in ogni sguardo, in ogni sorriso, in ogni battito di cuore, e se anche per poche ore, in ogni persona che amerò.




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