Quali sono i tabù della comunità LGBTQ?
Per quanto il termine LGBTQ sia ormai di uso consuetudinario nel lessico quotidiano, sono tanti i tabù che gravitano intorno a questo universo. Negli ultimi anni sono stati fatti giganteschi passi in avanti sul fronte dei diritti e delle libertà degli esponenti della comunità omosessuale mondiale.
La fluidità che caratterizza ormai la società internazionale ha portato allo sviluppo di una larga varietà di espressioni umane che si muovono agilmente fra i concetti di sesso biologico, identità di genere e orientamento sessuale. Ogni novità che esula da ciò che soggettivamente è considerato come normalità porta con sè una serie infinita di dibattiti, di dubbi e domande che possono potenzialmente condurre verso false credenze che si basano più su paura e chiusura mentale rispetto ad una reale analisi logica dei fatti.
La comunità LGBTQ: un breve accenno
La comunità LGBTQ è considerabile come l'insieme di quelle persone che si uniscono sotto un movimento comune fatto di gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e transgender, queer e di tutte quelle culture che combattono per vedere riconosciuti i diritti degli omosessuali e di tutti coloro per i quali l'identità di genere non debba per forza corrispondere a quella del proprio sesso biologico.
Dalla presenza sui media e nell'arte fino agli sforzi effettuati sul fronte dei matrimoni e del riconoscimento delle unioni, dal gay pride fino al coming out di svariati personaggi di rilevanza internazionale, il lavoro della comunità LGBTQ risponde ad uno sviluppo umano e storico che ha portato naturalmente questo movimento a prendere sempre più piede sul panorama internazionale; le persone mostrano oggi sempre di più l'esigenza di poter esprimere liberamente il proprio essere ed i propri gusti senza dover incorrere nel giudizio altrui, nella violenza e, in casi più estremi, in pene legali o capitolari.
Tabù e Interdizioni
Come sempre, quando si parla argomenti delicati che sfociano in ambiti considerati proibiti e peccaminosi, è facile che nascano tutta una serie di confusionari tabù e false affermazioni che in nessuna maniera rappresentano la complessità di una realtà poliedrica come quella della comunità LGBTQ.
L'omosessualità nel mondo dello sport
Pensiamo all'omosessualità in ambiti considerati di esclusivo appannaggio maschile; ad esempio, quello di sport come il calcio o il rugby. I campi da gioco diventano spesso il palcoscenico di azioni e discorsi discriminatori, tanto da parte dei tifosi quanto degli stessi atleti ed allenatori. I rari coming out di calciatori e rugbisti destano sempre un grandissimo clamore, come se le loro capacità atletiche dipendano da quelle relative ai loro gusti sessuali.
Gli escort gay: un settore lasciato nell'ombra
Un altro chiaro esempio di tabù nella comunità LGBTQ è quello relativo al mondo degli escort gay. La prostituzione maschile è un universo parallelo a quello femminile, eppure ancora poco noto e meno studiato.
Si tratta, invece, di una realtà attiva ed in forte crescita, fatta di professionisti competenti che lavorano per fornire ai propri clienti una esperienza totale, che vada ad appagare non solo i sensi, gli impulsi ed i bisogni sessuali ma che possa soddisfare e stimolare la mente, in un equilibrio di intelletto e trasgressione che non tutti sono capaci di regalare.
La falsa credenza dell'omosessualità come malattia contronatura
Tra le massime dicerie relative al mondo della comunità LGBTQ spicca quella dell'omosessualità come innaturale deviazione frutto di malattie mentali o, in estremo, di ipotetici impossessamenti demoniaci. Spesso abbiamo sentito dire che i gay sarebbero contronatura (seppur l'omosessualità sia ampiamente diffusa in natura), che i transessuali modificano ingiustificamente un corpo donato da Dio (seppur la scienza permetta tranquillamente di farlo) o che in generale le deviazioni dai canoni standard di uomo e donna altro non siano che una risposta a qualsiasi traumi che richiedano addirittura l'intervento di un esorcista.
Stiamo fortunatamente percorrendo una buona strada che sembra portarci lentamente verso una graduale crescita dell'apertura verso ciò che appartiene al mondo della comunità LGBTQ, nella speranza che presto tutti i vari tabù vengano scardinati e che un calciatore possa sentirsi libero di esprimere la propria sessualità senza paure, che un escort omosessuale sia considerato come un professionista alla stregua dei suoi colleghi e che chiunque tra gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e transgender possano vivere serenamente le proprie scelte senza dover essere tacciati come malati o indemoniati.


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