Clienti Gigolo con bassa o alta autostima
Non esistono clienti belle o clienti brutte nel mio mestiere ma esistono donne con un’alta autostima e donne con una bassa autostima. Prima di incontrare una cliente è mia abitudine capire con chi ho a che fare, giusto per farmi un’idea, e soprattutto indagare e conoscere i motivi e le cause che la portano a chiamarmi.
Per fare questo, dopo aver scambiato qualche messaggio è mia abitudine invitare la cliente a telefonarmi, solo così potrò capire con chi ho a che fare e che tipo di donna andrò ad incontrare, ma soprattutto perché lei ha bisogno di me. È fondamentale per me questo passaggio, mi permette di crearmi un profilo anche se immaginario della mia interlocutrice e capire se c’è empatia, alchimia e feeling tra di noi.
Una volta fatto ciò il mio cervello inizia a elaborare tutta la conversazione frase per frase immaginando un profilo fisico e psicologico della mia possibile cliente. Cerco di capire la sua età, se fuma, se fa sport, se è timida, simpatica, stronza, intelligente, se è ricca, povera, grassa, magra, se ha avuto tanti uomini o uno solo, cerco di intercettare le sue idee, i suoi sogni, i desideri, le solitudini, le carenze, le aspettative, e da tutta questa analisi cerco di trarre un mio personalissimo parere che servirà ad orientarmi e a capire che tipo di donna andrò ad incontrare e quanto possiamo essere compatibili.
Ovviamente questa è la teoria che un bravo gigolò deve sempre analizzare, anche se purtroppo e spesso ahimè, non corrisponde però alla realtà. Perché succede questo? Molto semplice, perché esistono donne con un’alta autostima che si pongono meglio di quello che sono e donne con una bassa autostima che spesso si dipingono peggio di quello che sono.
Al telefono una donna sicura di sé e con molta autostima inevitabilmente ci porterà ad immaginarla più bella o avvenente di come veramente è. Viceversa invece una donna con una bassa autostima si presenterà più timida e goffa portandoci di fatto a pensare che sarà peggio di com’è veramente.
Quindi il mio consiglio è questo, fatevi sempre un’idea telefonica della cliente che incontrerete, senza credere troppo però all’istinto o pensare di avere la verità in tasca. Calcolate sempre un margine di errore e di valutazione. A volte le aspettative sono completamente diverse dalla realtà che vi troverete di fronte, ma l’incognita di un nuovo incontro rimarrà sempre il sale di questo mestiere.



Nessun commento