Professione: Gigolo per Signore zitelle in astinenza prolungata
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Professione: Gigolo per Signore zitelle in astinenza prolungata
In un mondo che corre veloce, c'è una professione che si distingue per la sua lentezza, per il suo tocco umano e, soprattutto, per la capacità di riportare il sorriso sul volto di molte signore: il gigolo per donne o signore che non fanno sesso da molti anni. Sì, avete capito bene. Non è il solito gigolo da manuale: qui si parla di un mestiere che richiede delicatezza, tatto e un curriculum che includa corsi di yoga per la pazienza e una laurea in psicologia delle emozioni sopite.
Un eroe del quotidiano
Questi gigolo sono veri paladini del cuore. Non si limitano al lato fisico della questione, anzi, il loro lavoro è molto più complesso. Entrano in punta di piedi nella vita di donne che, per vari motivi, hanno appeso al chiodo la lingerie più audace già da tempo immemore. “Non è solo una questione di sesso”, afferma Roy, gigolo veterano con venti anni di esperienza. “Molte signore vogliono solo sentirsi di nuovo desiderate, magari davanti a un buon bicchiere di vino rosso e una candela accesa che non sia di citronella.”
L’incontro perfetto
La prima fase del lavoro è l’incontro. Non è come su Tinder, dove una foto profilo con sei filtri basta a convincere chiunque. Qui si tratta di un vero colloquio conoscitivo. “Una signora mi ha chiesto di leggere alcune poesie di Baudelaire prima di accettarmi. Un'altra voleva che le spiegassi la trama di una soap opera che seguiva negli anni '90”, racconta Marco, un altro professionista del settore.
Il gigolo ideale deve essere un uomo poliedrico: deve saper ballare, cucinare una carbonara decente, e avere un repertorio di complimenti che non suonino troppo preconfezionati. Frasi come “Hai degli occhi che ricordano l’Oceano Atlantico in tempesta” sono molto apprezzate, ma solo se dette con la giusta intonazione e non subito dopo aver chiesto: “Dove tieni il telecomando?”
Le sfide del mestiere
Non è tutto rose e fiori, però. “Molte signore hanno standard altissimi”, spiega ancora Roy. “Devi essere romantico, ma non troppo. Spigliato, ma non invadente. Una volta mi hanno cacciato solo perché ho sbagliato a versare il prosecco: troppa schiuma.”
E poi c’è il grande tabù del sesso. Non è affatto detto che la serata finisca tra le lenzuola. “Alcune vogliono solo una compagnia per guardare un film, altre preferiscono chiacchierare di politica internazionale. E ci sono quelle che ti fanno montare i mobili di IKEA. Bisogna essere pronti a tutto.”
Un impatto sociale inestimabile
Sebbene questa professione venga talvolta guardata con scetticismo, il gigolo per signore zitelle in astinenza svolge un ruolo sociale cruciale. Molte donne riscoprono il piacere di uscire, di truccarsi, di indossare tacchi che non siano stati usati solo per raggiungere i ripiani alti dell’armadio. “Il mio obiettivo è farle sentire vive”. “Se poi ci scappa un ballo lento in salotto, tanto meglio.”
Un settore in crescita
Secondo le statistiche (ok, non esistono statistiche, ma ci fidiamo di Roy), la richiesta di gigolo per signore zitelle in astinenza è in costante aumento. Con l'avvento delle app di incontri, molte donne si sentono disilluse e preferiscono rivolgersi a un professionista. Un uomo che non dica mai: “Sono impegnato, scrivimi più tardi” o “Stasera calcetto”.
Essere un gigolò per signore zitelle che non fanno sesso da anni non è solo una professione: è una missione. Un lavoro che richiede cuore, mente e un pizzico di savoir-faire. E per le signore che si chiedono se vale la pena provare, Roy ha un messaggio: “Non aspettate di appendere anche il buonumore al chiodo. Noi gigolò siamo qui per riportarlo, magari con un fiore in mano e una buona storia da raccontare.”
Gigolò per donne zitelle



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