Essere la donna di un accompagnatore
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Sono la compagna di un gigolo e sono felice di esserlo. La mia vita è cambiata e migliorata notevolmente. Il nostro rapporto è aperto, fatto di confidenze, di racconti e condivisione. Non c'è gelosia, non c'è paura, Anzi c'è supporto, comprensione, sintonia. Il lavoro di accompagnatore a volte è stressante e "faticoso" a livello fisico ma soprattutto mentale. Alcune donne nella maggior parte dei casi richiedono attenzioni più di altre, richiedono una costante presenza ma soprattutto un supporto psicologico vero e proprio.
Sicuramente non è facile essere la donna di un gigolo. Deve essere molto bravo lui a sostenere il rapporto, scindendo le due cose. Deve essere brava lei a non cadere nella trappola della gelosia. È fondamentale parlare, comunicare, esprimere i propri pensieri. Si parla di tutto, si condivide. Molto spesso capita di averlo aiutato in situazioni complicate. Perché, diciamolo, a volte gli uomini sono poco sensibili e spesso non capiscono come ragionano le donne😏 È un rapporto solido basato sul rispetto reciproco.
Le donne che frequentano un accompagnatore potrebbero anche non sapere che lui ha una vita privata, poi nel tempo, nelle confidenze viene fuori e per la cliente non è mai un problema e semmai dovesse esserlo, se ne parla e si cerca di capire. Del resto sanno che non c'è l'esclusiva, che ci sono altre clienti, così come potrebbe esserci una donna costante.
In questi anni ci sono state alcune donne molto assillanti, che sinceramente ho fatto fatica a comprendere. Rapporti molto morbosi, pretese continue, presenza quasi assillante. Per quanto possa comprendere che ci siano donne complicate con rapporti difficili (la maggior parte, quasi tutte sono sposate, con figli, che lamentano la situazione in casa ) mi è difficile capire come possano pretendere di trovare un amante in un accompagnatore.
Sono consapevoli che è tutto "finto". Sanno che quello che hanno è basato sui soldi. Può esserci empatia, sicuramente, alcune clienti sono più speciali di altre ma che si arrivi a pretendere rapporti esclusivi, presenza continua, attenzioni assidue non lo comprendo. Se non ricevono un messaggio in quel determinato momento apriti cielo, iniziano le paranoie. Alcune si comportano da amanti gelose. Non hai fatto questo, non hai detto questo, non ti sei comportato così, hai fatto così. Alcune sono arrivate anche a commenti e atteggiamenti pesanti. Persino ad invadere la privacy (alcune anche la mia, insultandomi pesantemente). Ecco quelle vanno allontanate. Per loro e per gli accompagnatori sono persone tossiche che non possono essere salvare!! Altre invece, tutt'altro, sono state e sono ancora rispettose, corrette, discrete! A loro tutta la mia stima.
Prima di entrare in questo mondo non riuscivo a capire perché una donna avesse necessità di cercare un accompagnatore. Più che altro i primi tempi mi è stato difficile accettare questa necessità di un rapporto continuo. Un uomo se cerca una escort, ci va a letto, si fa la sua scopata e arrivederci e grazie. Non sa neanche il suo nome. Una donna invece tutt'altro. Mai più pensavo a questo mondo di donne che pur di ricevere attenzioni, un pensiero, un momento sono disposte a pagare. E quanto pagano 😏...
Il lavoro di accompagnatore secondo me deve essere valorizzato molto di più. Non è solo sesso. La maggior parte delle volte è l'ultima cosa. È importante la presenza, la costanza, un buongiorno, un cuore, una passeggiata, un abbraccio.. Io alla fine sono felice di "condividerlo" perché so quanto lui sia bravo a far stare bene una donna. Dare empatia, supporto, contatto. È un lavoro di coaching, di motivatore mentale e sono fiera di lui!
Buon lavoro a tutti gli accompagnatori e donne, sappiate scegliere con gusto! Trovate la persona che sia più affine alle vostre esigenze. Non ve ne pentirete



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