Il gigolò che si crede il migliore di tutti è sempre un pirla
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Sempre più spesso vengo contattato da gigolò "convinti" che credendosi migliori di altri colleghi pensano di screditarli parlandone male o criticando foto e modus opendi. Quindi ho deciso di creare un articolo sull'argomento. Roy
Il gigolò che si crede il migliore di tutti è quasi sempre un pirla
L'arte di vantarsi da soli
C'è una regola non scritta che vale in molti ambienti, ma che nel mondo dei gigolò sembra funzionare con una precisione quasi scientifica: chi passa il tempo a proclamarsi il più bello, il più desiderato e il più capace di tutti, molto spesso è semplicemente un pirla.
I gigolò professionisti davvero apprezzati non hanno bisogno di ripeterlo ogni cinque minuti. I risultati parlano per loro. Le clienti tornano, il passaparola funziona e la reputazione si costruisce nel silenzio, non nelle fanfaronate da bar.
La critica ossessiva ai colleghi
Un altro segnale inequivocabile è l'ossessione per i colleghi. C'è il gigolò geloso, invidioso che vede tutti come inadatti, truffatori, maleducati, ignoranti, esercita per elogiarsi con le sue clienti screditando i colleghi. Secondo lui gli altri sono tutti incapaci, improvvisati, poco eleganti, poco intelligenti e poco professionali. Curiosamente, l'unico fenomeno della categoria sarebbe proprio lui.
Quando un gigolo dedica più energie a demolire gli altri che a valorizzare sé stesso, spesso sta mostrando una profonda insicurezza. La critica continua e maniacale non è una prova di superiorità: è una richiesta di attenzione mascherata.
La sindrome del campione autoproclamato
Il vero professionista sa che esistono colleghi validi, diversi per stile, carattere e approccio. Chi invece si autoproclama numero uno assoluto vive in una realtà parallela dove ogni specchio conferma la sua grandezza. Il problema è che la realtà, prima o poi, presenta il conto. Perché il fascino non è soltanto una questione di aspetto fisico. Contano educazione, empatia, discrezione, cultura e capacità relazionale. Qualità che non si misurano con l'ego.
L'eleganza della modestia
Le persone realmente affascinanti possiedono spesso una caratteristica sorprendente: non sentono il bisogno di dirlo continuamente. La sicurezza autentica è silenziosa. L'insicurezza, invece, è rumorosa, fatta di critiche, di commenti offensivi anonimi. Spesso questa persona è un codardo, un vile, si nasconde dietro la facciata finta di bravo ragazzo. Chi è davvero apprezzato lascia che siano gli altri a riconoscerne il valore. Chi deve ripetere ogni giorno di essere il migliore, probabilmente sta cercando di convincere soprattutto sé stesso.
Nel mondo dei gigolò, come in molti altri settori, esiste una differenza sostanziale tra avere successo e raccontare di averlo. Chi si presenta come il più bello, il più bravo e l'unico professionista degno di nota, mentre spara a zero su tutti i colleghi, raramente appare come un vincente. Più spesso appare per quello che è: un pirla con un ego gigantesco e una fiducia molto più fragile di quanto voglia far credere.

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