Privacy del Gigolò e dell’accompagnatore
Privacy del Gigolò e dell’accompagnatore. Sappiamo tutti che quando si contatta un Gigolò e un accompagnatore privacy e riservatezza sono due colonne portanti (insieme all'educazione). Lo scrivono tutti negli annunci, quindi noi Clienti la pretendiamo e ce l'aspettiamo. Io mi auguro che tutte siamo state rispettate in questo ma alla privacy del Gigolò qualcuno ci pensa?
È vero che sono annunci pubblici, alcuni hanno il proprio sito web, è vero che alcuni scrivono sul Social ed è anche vero che alcuni sono stati intervistati, vanno in TV etc... Ma ricordiamoci che prima di tutto sono uomini e pertanto hanno la loro vita privata. Sono figli, fratelli, etc.. alcuni hanno un altro lavoro, degli amici, sono altro oltre che Gigolò.
Questo aspetto così privato delle loro vite non deve essere affar nostro, cosa fanno quando non sono con noi non deve interessarci. Se vogliamo un contatto, gli mandiamo un messaggio e aspettiamo senza andare in escandescenze se non risponde all'istante.
Anche il modo di lavorare e di rapportarsi con le Clienti deve interessarci nella misura in cui interagisce con noi; come, quanto e perché lui interagisce con le altre non sono affari nostri anzi a me non interessa proprio delle altre Clienti, non ne voglio sapere niente, saremo mica gelose di un Gigolò?!
E aggiungo che venire a conoscenza, parlare o chiedere delle altre Cliente la trovo una grave violazione della privacy e molto maleducato. Ricordiamo che non sono i nostri confidenti, non li possiamo chiamare se siamo depresse o incazzate e sfogarci con loro (a meno che non vi sia un rapporto particolare che sta bene ad entrambi). E se comunque ci scappa un messaggio di sfogo, a me è capitato qualche volta durante la quarantena...siamo pur sempre donne!, non aspettiamoci di essere consolate in un momento extra-incontro, non ce lo devono.
Privacy e rispetto devono essere bilaterali



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