Una relazione con un Gigolo
Come sarebbe una relazione con un Gigolo?
Ho letto con molto interesse lo scambio di opinioni relativi al post di una cliente innamorata che si strugge pensando ad un amore che mai si potrà concretizzare per mancanza di coraggio, perché non si vuole ascoltare il cuore.
A me è successo.
Io ho avuto una relazione con un Gigolo, cioè da cliente sono diventata una sua frequentazione naturale. Lui però non ha smesso di fare il suo lavoro, ha continuato.
Subito pensavo che in fondo era un lavoro e che io non dovevo più pagare per vederlo. Lo avevo conosciuto così, non potevo pretendere di cambiarlo ne giudicare male il suo lavoro, d’altra parte ero stata sua cliente, sarebbe stato ipocrita condannarlo per ciò che faceva.
Non ero gelosa delle donne che pagavano, sapevo che era solo per soldi.
Risultato? Mi sono mangiata il fegato e il cuore per mesi. Lui quando il telefono squillava andava ai suoi appuntamenti e io a casa ad immaginarmi notti di fuoco con altre donne. Una tortura insopportabile. Quando tornava a casa era stanco e svogliato e così presto il sesso che era stato così mozzafiato quando ero una cliente, è diventato sbrigativo e svogliato. Alla fine avevo quasi paura di toccarlo, non potevo più essere me stessa.
Ci siamo trasformati in una coppia qualsiasi, tutto quello che era adrenalina, mistero e eccitazione, ha lasciato il posto al normale tran tran di milioni di altre coppie. Alla fine mi ero ritrovata nella situazione da cui ero fuggita chiamandolo.
Un consiglio? Lasciate perdere. Se volete la magia e l’adrenalina pagate e non chiedetevi come sarebbe stare con lui. Nella maggior parte dei casi sarebbe un uomo uguale a tanti altri e col tempo non vi piacerebbe più.
L’ho lasciato, o meglio ci siamo persi, in fondo non siamo mai stati veramente insieme. Unica nota positiva della storia? Ho risparmiato ?
Gigolo per brevi incontri





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