Gigolo sfruttatori o abili venditori
Spesso si tende a considerare i Gigolo come sfruttatori e parassiti solo perché chiedono soldi in cambio di emozioni.
I Gigolo a volte sono accusati di approfittarsi o peggio ancora truffare le proprie clienti in maniera subdola. C’è questa idea che i gigolo e accompagnatori circuiscono donne deboli, fragili e problematiche per il loro tornaconto economico.
Sicuramente una percentuale di verità in questa affermazione c’è. Una verità che però troviamo in tutte le attività di compra vendita. Ogni tipo di commercio che si rispetti è basato da uno sfruttato e uno sfruttatore, rifletteteci.
Ogni artigiano, commerciante, venditore, sfrutta un cliente che ha bisogno di quel prodotto in quel preciso istante. Quanti idraulici sfruttano persone con la caldaia rotta solo per il fatto che in quel momento hanno un problema da risolvere.
Quante donne e signore soffrono di shopping compulsivo costringendosi ad acquistare capi d’abbigliamento pur non avendone bisogno solo per allietare lo stress o superare una depressione, ma non per questo additiamo il venditore come un approfittatore di persone fragili, compulsive o patologiche.
Il commercio è un baratto. C’è un venditore e un acquirente che cercano di soddisfare le proprie esigenze.
Un venditore di ciambelle cercherà di convincere i clienti che le sue ciambelle sono le più buone di tutte, il cliente si accerterà di questo, e solo dopo avverrà il baratto. La prassi è questa, io ti vendo la mia ciambella perché è buona e tu la compri perché ti piace. Dopo questo baratto, se entrambe i protagonisti escono soddisfatti, possiamo dire che lo scambio è stato equo.
Il gigolo come il ciambellaio non obbliga nessuno a comprare il suo prodotto, si limita soltanto ad esporlo e a gridare CIAMBELLONEEEE! Poi se qualcuna ha voglia di ciambellone e ritiene che il prezzo da pagare sia giusto al valore effettivo, allora se la compra.





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