Il primo passo per capire il Gigolo giusto
Ho l'impressione che molta gente pensi che chiamare un Gigolo sia il primo passo per iniziare a frequentarlo.
Invece secondo me questo è il terzo passo.
Il primo, fondamentale, è avere ben chiaro dentro di sè il motivo per cui viene voglia di fare questa esperienza, tenendo conto di cosa è lecito aspettarsi e cosa invece è pura illlusione.
Il secondo passo è scegliere, ma a questo proposito sono già stati pubblicati altri post molto ben fatti.
Io ho avuto incontri estremamente soddisfacenti e credo che uno dei "segreti" per ottenerli sia proprio quel primo passo che può davvero fare la differenza.
Quando arrivo al terzo passo, mi lascio guidare da due cose che sembrano in contraddizione e invece possono coesistere.
La prima è una mente ben lucida perché tutto sia ben chiaro, sia per correttezza nel confronti dell'altra persona, sia per evitare equivoci spiacevoli.
La seconda è il famoso sesto senso femminile. Al primo segnale di una nota stonata o di qualcosa che non mi piace, lascio perdere e passo oltre. Non mi piace perdere tempo, non lo faccio perdere agli altri e non delego al gigolò in questione l'intera responsabilità di comportarsi come si deve. Lui deve farlo, ma alla fine sono io che scelgo, decido e mi proteggo.
Dato che facendo così mi sono sempre trovata bene, spero che queste parole possano essere uno spunto di riflessione per altre donne, magari nuove di questo mondo.
Naturalmente ci si può sbagliare perché a rischio zero non esiste niente, però penso che facendo così si possano evitare i problemi maggiori e più pesanti da sopportare.
Buona serata a tutti
Donna




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