Perché l'arcobaleno è un simbolo dell'orgoglio gay?
Capita sempre più spesso di vedere l’arcobaleno come simbolo dell’orgoglio gay. In Italia in particolare è simbolo anche della pace, ma di solito le bandiere con questo secondo significato hanno la scritta ‘’PACE’’ molto chiara. Se è un arcobaleno semplice, di norma sta’ a indicare che il posto in questione è gay-friendly, o che la persona che indossa la spilla o bandierina o altro gadget è, se non gay, almeno un ally o alleato. La storia di questo simbolo è interessante, se non antichissima almeno per i nostri standard. Vediamola assieme.
La storia dell’arcobaleno: la nascita
La bandiera arcobaleno è stata creata nel 1978 dall'artista, designer, veterano della guerra del Vietnam e poi drag-queen, Gilbert Baker. Venne incaricato di creare una bandiera da un'altra icona gay, il politico Harvey Milk, per l'annuale Pride di San Francisco. La decisione di arruolare Baker si rivelò fortunata: già da due anni prima gli era venuta in mente l'idea di una bandiera per rappresentare la comunità gay e lesbica. Come disse Baker stesso al Museum of Modern Art durante un'intervista del 2015, era stato ispirato dalle celebrazioni per il bicentenario dell'America nel 1976, dove aveva notato la costante esposizione di stelle e strisce che gli aveva fatto capire la necessità culturale di un simbolo simile per la comunità gay.
E come drag-queen era abituato a creare i propri vestiti e quindi ben attrezzato per cucire il nuovo simbolo che presto sarebbe diventato iconico.
Il primo arcobaleno gay
I diversi colori all'interno della bandiera avevano lo scopo di rappresentare l'unione, dal momento che le persone LGBT sono di tutte le razze, età e sesso e gli arcobaleni sono sia naturali che meravigliosi. La bandiera originale prevedeva otto colori, ognuno con un significato diverso. In alto c'era il rosa acceso, che rappresentava il sesso, il rosso per la vita, l'arancione per la guarigione, il giallo per la luce solare, il verde per la natura, il turchese per rappresentare l'arte, l'indaco per l'armonia e infine il viola in basso per lo spirito. Con l'aiuto di quasi 30 volontari che lavorano nella soffitta del Gay Community Center di San Francisco, Baker è stato in grado di costruire la prima bozza della bandiera arcobaleno, ora famosa in tutto il mondo. La bozza fu presentata per la prima volta alla Gay Freedom Day Parade di San Francisco il 25 giugno 1978. Dopo che il design fu svelato, i partecipanti alla sfilata sventolarono con orgoglio il nuovo simbolo in segno di solidarietà. Baker portò in seguito il design alla Paramount Flag Company, che vendette una versione della bandiera senza rosa acceso e turchese, che sono state sostituite con blu per motivi di praticità. Dopo l'assassinio di Harvey Milk il 27 novembre 1978, la domanda per la bandiera arcobaleno è solo aumentata, e da quel momento il numero di bandiere arcobaleno per testimoniare le diverse tipologie di sotto-comunità ha portato a un tripudio di colori all’interno del nostro mondo.
Le bandiere arcobaleno oggi
Ormai ci sono bandiere specifiche per omosessualità, bisessualità e pansessualità, per la transessualità e anche per chi si identifica come asessuale oltre alle ‘’leather flag’’, le bandiere amate da chi ha una preferenza per i kink bondage. Può essere utile dare un occhio al tipo di bandiera usato dal vostro escort gay’, potrebbe dirvi molto sulle sue preferenze e, perché no, investire in uno o due spille potrebbe aiutare a trovare il compagno giusto per la serata…



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