Roy, il Gigolo delle cause perse: “Le donne brutte meritano amore… a pagamento”
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Roy, il Gigolo delle cause perse: “Le donne brutte meritano amore… a pagamento”
Intervista orizzontale a letto con una cliente. Spoiler: lei è brutta. Ma proprio brutta-brutta.“Chi ama solo le belle, ama a metà” – Roy, martire dell’estetica
In un piccolo appartamento dai toni rosa confetto e profumo di crema anticellulite al tartufo, Roy ci accoglie in una posizione decisamente... orizzontale. Disteso tra cuscini a forma di gattino e una cliente che definire "poco avvenente" è un atto di misericordia, Roy ci concede un'intervista esclusiva nel pieno della sua missione: portare piacere dove Photoshop ha fallito.
Roy, perché proprio le brutte?
“Qualcuno doveva farlo,” dice Roy mentre la sua cliente, che chiameremo per decenza Pina, cerca di infilargli una ciliegina in bocca e gli centra un occhio. “Ho scelto la via più difficile, la più ripida... la più pelosa. Ma anche la più umana.”
Come si svolge una tipica serata di lavoro?
“Molto lentamente,” sospira. “Serve psicologia, tatto, e una buona dose di anestesia emotiva. Alcune chiedono di essere guardate negli occhi. Io uso occhiali da saldatore.”
E il momento dell’intimità?
“È come partecipare a una puntata di C’è Posta per Te, ma con meno pathos e più sudore.” Roy accarezza delicatamente il ginocchio peloso di Pina. Lei sorride. Si sente amata. Lui si sente… in trappola.
C’è mai stato un momento in cui hai pensato di mollare?
“Sì, la prima sera. E tutte le altre. Ma poi guardo i loro occhi, il loro sguardo colmo di speranza... e mi ricordo che ho il mutuo.”
Qual è il tuo motto?
“Non esistono donne brutte, solo clienti da fatturare.” Roy ride, ma è un riso che sa di pianto trattenuto. Di chi ha visto troppo. Di chi ha toccato troppo.
E con Pina? È amore?
“È un’esperienza. Come mangiare un panino col tonno in mezzo al traffico: non lo rifaresti, ma una volta nella vita capita.” Pina ride. O forse russa. È difficile dirlo.
Roy, il gigolò delle donne dimenticate dalla chirurgia e dalla genetica, non è solo un professionista: è un eroe silenzioso, un santo moderno. Ma anche un uomo con le ginocchia distrutte e una crescente intolleranza al profumo di lavanda scadente.
Prossimamente in libreria:
“Sesso e compassione: le mie notti con l’incubo” – autobiografia di Roy, illustrata purtroppo.



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