Gigolò e Pandemia
Stiamo vivendo una situazione mai accaduta in tempi moderni. Una malattia che influisce pesantemente sul nostro modo di "vivere" le altre persone, anche solo scambiare 2 parole può essere pericoloso.
Ci ripetono da mesi di mantenere le distanze, i fidanzati beccati a pomiciare vengono multati. Il virus ormai è nelle nostre case, chi più chi meno lo ha affrontato almeno una volta direttamente o indirettamente e ne ha pagato le conseguenze fisiche, psichiche, sociali ed economiche.
Alla luce di tutto questo il lavoro del Gigolò Accompagnatore che si basa tutto, o quasi, sul contatto fisico durante l'incontro e sull'assenza di contatti dopo, sta cambiando, può cambiare, deve cambiare? Soprattutto considerando che non è questione di settimane ma mesi.
Forse è il caso di rivedere i rapporti extra incontro con la cliente? Forse un messaggio ogni tanto può rafforzare il legame con le clienti di vecchia data ed infondere fiducia nelle nuove? O si rischia di dare troppo alla cliente, facendola sentire coccolata anche quando non si è pagati? C'è il rischio concreto di creare un rapporto cliente-gigolo molto lontano da quello che deve essere?
E se il nostro gigolò rimane in contatto con noi in questi mesi di lockdown, saremo noi capaci di accettarne la mancanza quando tutto tornerà alla normalità?
Insomma questo lavoro si dovrebbe evolvere? Domande che non hanno una risposta giusta o sbagliata, ogni gigolò portera' avanti il suo lavoro come ritiene giusto e altrettanto faremo noi clienti.
Buon weekend!
PS. Gentilmente niente frasi come "il virus non esiste", si può discutere su come affrontarlo ma non sulla sua esistenza. Grazie.




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