Le skill del gigolo (parte 2)
Tempo fa ho scritto un articolo intitolato le skill del gigolo citando come importanti la bellezza, il saper tenere di compagnia, la prestazione in se stessa.
Oggi che un mio amico mi ha confessato di voler diventare gigolo, avendolo conosciuto in tutti gli ambiti, ho preso consapevolezza che le skill elencate precedentemente non sono sufficienti. Al saper fare aggiungerei il saper essere.
Secondo me questa persona è portata per fare questo lavoro (è la prima cosa che ho pensato quando eravamo in intimità ed eravamo lontanissimi dall’argomento) ma c’è talmente tanto oltre l’atto sessuale in sé e per sé che prima d’ora non avevo considerato questi aspetti.
Pensando alle mie esperienze personali con i gigolo tutto ciò che era “migliorabile” visto dal punto di vista della cliente non era legato ai momenti a letto ma a quanto avveniva prima o dopo, all’esperienza vissuta nel complesso.
Un gigolo pur bravo che sia dovrebbe avere le basi (e non solo) dell’educazione, del buon senso, dell’empatia, del galateo, del sapersi adattare e plasmare davanti ad ogni situazione e cliente… e ci sarebbe veramente tanto da dire.
Non conosco Roy personalmente ma credo che nel suo caso il tutto gli sia venuto spontaneo nel corso degli anni, senza corsi di vendita, self marketing o comunicazione.
Però questi sono casi rari che si vedono in alcuni imprenditori che hanno non solo un senso innato per gli affari ma anche una capacità di adattamento veloce, anzi considerando i tempi direi super veloce ai cambiamenti del mercato e del mondo in generale.
Per tutti gli altri c’è tanto lavoro da fare.
Ragazzi, credo che abbiate già capito da soli che non è solo una questione di muscoli e bellezza, anche se è più facile andare in palestra che lavorare costantemente su se stessi.



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