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10 cose da non chiedere ad un Gigolo

10 cose da non chiedere ad un Gigolo
1. Sei fidanzato o sposato ? Alcuni gigolo accompagnatori sono fidanzati o sposati, molti altri no. Questo è un argomento personale che alcuni di loro potrebbero scegliere di condividere con te, ma un gran numero di loro vorrà mantenerlo molto privato.  Non chiedere al tuo accompagnatore il suo stato sentimentale a meno che non sia lui a confidarsi con te. 2. La tua famiglia sa cosa fai ? Un'altra domanda che non è appropriata. Quello che fa e non fa un accompagnatore gigolo sono affari suoi ed è giusto che restino cose private. Non sono lì per discutere della loro famiglia o delle loro cose private con te.  Anche il tuo accompagnatore non ti farà domande molto personali. Quando deciderai di incontrarlo lui sarà lì per il tuo divertimento e per condividere un buon momento con te, non per curiosare nella tua vita personale che deve rimanere privata come la sua. 3. Quante clienti vedi in una settimana ? Hai il privilegio che il tuo accompagnatore ti veda, rilassati e goditi il momento, lascia che sia così. Questa non è certo una domanda da porsi. 4. Qual è il tuo vero nome? È sorprendente la frequenza con cui questa domanda viene posta ad un accompagnatore gigolo. Di solito è una domanda che viene posta per uno dei due motivi: o perché la cliente è alla sua prima esperienza e quindi molto inesperta, o perché una cliente ha superato determinati confini confidenziali e non si preoccupa dei confini del proprio accompagnatore. Come saprebbe la maggior parte delle persone che hanno familiarità con gigolo e accompagnatori, la maggior parte di loro non usa il loro vero nome. Un accompagnatore utilizza per lo più uno pseudonimo e opera con un nome di lavoro diverso dal loro vero nome. 5. Vieni ad un appuntamento con me gratis? Può capitare che alcune clienti possono utilizzare un po' troppo la fantasia e iniziare a confondere i confini tra affari e piacere. Il lavoro di un accompagnatore gigolo è farti divertire - e divertirsi anche lui con te - ma ricorda sempre, lui sta lavorando. Ancora prima che tu lo contatti è molto importante che tu lo capisca, lo apprezzi e lo rispetti. 6. Posso essere la tua prima cliente della giornata? Ci sono alcune clienti che richiedono di essere la primo cliente della giornata del loro accompagnatore. Questa può sembrare una richiesta piuttosto innocente, tuttavia la mentalità dietro la domanda può scoraggiare un accompagnatore nel incontrarla, poiché spesso proviene da una donna che non riesce a gestire il pensiero che l’ accompagnatore che ha scelto si possa incontrare con un'altra donna prima di lei. 7. Puoi mandarmi un selfie? Nella nostra era moderna, ci sono così tanti modi diversi per le clienti di vedere le immagini dei selfie di gigolo e accompagnatori. Esistono varie piattaforme di social media, come Twitter, Instagram, nonché la foto gallery di gigolo.cloud Molti gigolo accompagnatori dedicano parecchio tempo nel caricare dozzine di foto selfie sui loro profili e piattaforme di social media. Quando una cliente chiede un selfie quando ne esistono già tanti sul profilo, quella cliente in quel momento può sembrare incredibilmente pigra, in particolar modo le clienti che hanno già visto le foto sul profilo, ma ne vogliono una nuova solo per se stesse. Il mio consiglio Per fare una buona impressione, prima di chiedere al tuo accompagnatore di inviarti un selfie, prenditi il ​​tempo necessario per spulciarsi la galleria fotografica, e non dimenticare di leggere con attenzione la descrizione. 8. Quali sono le tue tariffe? Quando visiti un profilo di un gigolo accompagnatore su gigolo.cloud, ti consiglio di leggere sempre con attenzione la descrizione, è molto importante. Leggendo la descrizione del tuo accompagnatore scoprirai molte cose: ad esempio se ha elencato chiaramente i propri prezzi, quali servizi offre, come lavora, i propri hobby ecc ecc. Diffida dalle descrizioni formate da quattro parole e nulla più. Un accompagnatore professionista si impegna molto per scrivere una descrizione di se stesso e del proprio lavoro in modo dettagliato, in modo che tu sappia in anticipo se può rientrare in ciò che tu stai cercando. Prima di contattarlo prenditi tutto il ​​tempo necessario per leggere il profilo del tuo accompagnatore. I tuoi sforzi saranno apprezzati e non farlo potrebbe portarti ad iniziare con il piede sbagliato andando incontro a probabili delusioni. 9. Posso avere uno sconto? Una delle cose più offensive che una cliente può chiedere ad un accompagnatore è uno sconto. Non solo darà il via ad una conversazione con una nota negativa, ma ha anche il potenziale per far sì che il tuo accompagnatore possa decidere di non volerti incontrare. Generalmente, salvo rari casi, le tariffe di un accompagnatore gigolo non sono negoziabili. Questa è la tariffa, e se la tariffa non è quella che ti aspettavi, allora è meglio che provi a contattare un'altro accompagnatore all'interno della tua fascia di prezzo. Con un po' di impegno su gigolo.cloud troverai sicuramente la persona giusta al prezzo che desideri. Alcune clienti pensano che se non si dispone dell'elenco completo dei servizi, dovrebbero costare meno. Partendo dal presupposto che ogni gigolo si propone come meglio crede, è anche vero che ci sono accompagnatori che si fanno pagare meno per servizi non sessuali, altri mantengono la stessa tariffa base, ma a prescindere da ciò, questo sarà chiaramente elencato nel loro profilo o si può approfondire con una telefonata. Già che ci siamo, un altro aspetto importante, il tempo. Se un accompagnatore elenca un minimo di un'ora nel suo profilo, non è carino cercare mai di barattare il prezzo per un periodo di tempo inferiore (ad es. 45 minuti). Non c'è alcun problema a chiedere a un accompagnatore se fornisce un servizio di 45 minuti, ma se dice di no, non insistere ulteriormente, non cercare di contattarlo in modo ossessivo con telefonate o messaggi. Chiedere uno sconto a un accompagnatore perché sei di bell'aspetto, non impressionerà loro. Se lui si sarà trovato bene con te e vorrà farti uno sconto, tranquilla lo farà di sua iniziativa senza che tu lo chieda. Goditi il momento. 10. Devo farmi una doccia? Un accompagnatore gentleman non ti farà mai questa richiesta perché è normale che prima di incontrarvi, tu nel tuo privato ti prendi cura di te stessa preparandoti al meglio. Comunque si, ogni cliente, come ogni accompagnatore, dovrebbe farsi la doccia prima dell' appuntamento, penso sia normale no? Dopotutto stai per incontrare una persona che non conosci. 
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Gigolo classico o gigolò mantenuto

Ci sono due tipi di Gigolo, o meglio ci sono due modi di fare questo mestiere. C’è il Gigolo poligamo o classico, che esce con tante donne in cambio di un compenso economico, e il gigolo monogamo o mantenuto che invece si accontenta di una sola cliente ricca dedicandosi esclusivamente a lei in cambio di un mantenimento mensile più o meno consistente. Gigolo poligamo e Gigolo monogamo, due modi di interpretare lo stesso lavoro con finalità simili ma con libertà completamente diverse. Il Gigolo per antonomasia dovrebbe essere un uomo libero che decide di incontrare chi vuole senza forzature o vincoli. È un tombeur de femmes, un seduttore, un dongiovanni. La sua prerogativa principale è quella dell’infedeltà come stile di vita. È un traditore seriale sempre affamato di nuove donne e avventure occasionali. Il gigolò mantenuto invece lavora per avere una sola cliente fidanzata che dietro cospicuo compenso mensile lo impegnerà ad essere fedele e privarsi di tutti quei privilegi che un gigolo classico e single ha. Il gigolo mantenuto di solito inizia come un gigolo classico, si iscrive nei vari portali per accompagnatori e gigolo tipo www.gigolo.cloud, poi se la fortuna lo assiste e viene contattato da una donna ricca, lui farà di tutto per corteggiarla e farla innamorare, spesso prendendola in giro e illudendola con false promesse, tutto questo ovviamente per creare una relazione, un finto fidanzamento al fine di farsi mantenere. Certe donne benestanti infatti non amano condividere il proprio gigolo con altre donne. Le clienti ricche vogliono acquistare e possedere, è qui che scatta il meccanismo che porta un gigolo o un toy boy a diventare un mantenuto. La cliente ricca pur di non perderlo offrirà una cospicua somma mensile o settimanale che convincerà il suo gigolo a svestirsi dei suoi panni e a diventare un bravo accompagnatore cicisbeo, ubbidiente, devoto e fedele come un cagnolino alla sua padrona. Io comunque preferisco essere un Gigolo libertino e spensierato, un’ape a primavera che vola di fiore in fiore succhiando il meglio che la vita mi dà. Allora, Gigolo classico o gigolo mantenuto? Chi è più libero secondo voi? Nessuno dei due ovviamente, entrambe i gigolo sono imprigionati nella stessa gabbia dorata e devono sottostare a delle regole determinate dal potere e dal denaro. Aforisma riflessivo: La libertà del Gigolo è soltanto la scelta della propria schiavitù
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Gigolo Gentiluomo Jekyll vs gigolò bastardo Hyde
Gigolo Gentiluomo Jekyll vs gigolò bastardo Hyde. Assaporo un caffè fumante, l’ennesimo piacere da aggiungere a questa situazione. Guardo Monique ed il diavolo dentro di me ha un sussulto: "Scopala! Scopala! Scopala!" Mi urla nelle orecchie appoggiato alla mia spalla inforcandomi con il suo tridente fastidiosamente appuntito pregustando quello che accadrà di li a poco. Monique ha bevuto molto vino: E' allegra e poco attenta al mio umore altalenante, sono fortunato anche in quello, non ho bisogno di essere impeccabile con lei. Ci ha già pensato per me tutto il resto: La mia fama, il luogo dove siamo, la ricchezza delle persone per cui lavoro, hanno fatto tutto loro ed io come una marionetta eseguo gli ordini senza rendermi conto che anche il piacere che ottengo da tutto questo e solo ed esclusivamente l’esecuzione di un ordine superiore al quale non riesco e purtroppo non voglio, sottrarmi in alcun modo. Ci alziamo barcollando, lei per il vino ed io stordito dai miei mille pensieri con il mio diavolo personale accanto che mi provoca nel tentativo di farmi fare quello che vuole. In realtà lui ha già vinto. Quel piccolo bastardo lo sa, è solo maledettamente smanioso di incassare la vincita come farebbe un avventore ubriaco impaziente di ricevere la somma vinta al gratta e vinci in osteria. Ci avviamo verso la suite barcollando con il rischio di far cadere qualche opera d’arte di valore immenso presente anche nei corridoi di questo hotel, per fortuna non facciamo danni, arriviamo in camera. Finalmente... Lei si abbandona sul letto in modo lascivo quasi liberatorio ed io che in fondo non aspettavo altro, sono sopra di lei a concedergli quello che lei vuole che faccia e da cui non sono in grado di sottrarmi in nessun modo. La bacio e la accarezzo con iniziale delicato rispetto, penso che mi sentirei piu’ uomo a non approfittare di lei ma anche questa volta non ci riesco, il diavolo dentro di me prende il sopravvento. Il Gentiluomo dott. Jeckyll lascia il posto definitivamente al maledetto mister Hyde e lui non fa prigionieri, non ha anima, pietà o rimorso. Di lì a poco la dolcezza svanisce per essere sostituita dalla volontà animalesca del mio alter ego di raggiungere un accoppiamento carnale fine a se stesso, carne e sangue che si fondono in un amplesso reso ancora piu’ cupo e grottesco dal vento marino che irrompe nella stanza dalla finestra del balcone lasciata sbadatamente aperta dal personale di servizio. Le luci del parco si confondono nella danza delle tende percosse dal vento fino a sfiorare una statua di marmo presente nella stanza che riproduce in scala minore il David di Donatello. Mentre posseggo Monique fisso il David con il suo sguardo perso verso il mare quasi fosse disgustato dal dover assistere alla scempio che si sta perpetrando in quella stanza per mano e corpo di mister Hyde. Il suo viso altezzoso mi giudica senza rivolgermi lo sguardo, ma mister Hyde non si preoccupa di questo, ormai intento a possedere da dietro Monique completamente plagiata e resa succube dal vino e dal sesso. L’odore della salsedine copre qualsiasi cosa, percepisco questa cosa come un segno diabolico:  E' lei, Monique, a insistere a volermi dentro il suo corpo sempre di piu’ gridando la sua volontà ad andare fino in fondo, ripete come un mantra di non fermarmi, di continuare, di inondarla del mio seme senza pietà… E Mister Hyde esegue…. Il mio diavolo personale finalmente è silente, pienamente soddisfatto del crimine commesso. Adesso anche il vento sembra essersi placato, i nostri corpi esanimi giacciono sfiniti e quasi inanimati in uno stato di abbandono a tratti preoccupante. Mister Hyde se ne andato portandosi via tutto. Al dott. Jekyll non rimane altro che verificare lo stato di salute della sua compagna: “Tutto bene?” Lei non mi risponde se non con un sorriso che vale mille parole, si addormenta così con il mio seme addosso senza preoccuparsi di nulla come un guerriero sfinito che si addormenta dopo una lunga battaglia. La guardo con ammirazione, vorrei abbandonarmi anch’io sereno al delirio dei sensi ma il mio cervello non me lo permette, anche questa volta. Mi affaccio nudo sul terrazzo della suite con ancora il corpo imperlato di sudore. Cerco di penetrare il buio del mare senza riuscirci, solo il rumore della risacca mi indica la direzione in cui guardare. Ho freddo adesso ma non voglio andare via da li, cerco conforto nella mia nudità di fronte alla natura quasi un tentativo di spogliare la mia mente oltre che il mio corpo. E’ accaduto tutto quello che doveva succedere… Appagato? Direi di si… Contento? non credo. Penso che tutto questo sia sbagliato…io sono sbagliato per il semplice fatto che il mondo a cui appartengo lo è ma non ho la forza, il coraggio e la determinazione di sottrarmi a tutto questo… E tu cosa ne pensi? Un Gigolo gentiluomo, gentile, cortese, affidabile puo' anche essere bravo e prestante a letto? Oppure per te una cosa esclude l'altra?Buona giornata a tutti..
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Cercasi un Gigolo brutto e puzzolente a Bologna

Cercasi Gigolo è una rubrica geolocalizzata di annunci pensata e creata da me, Roy Dolce per agevolare tutte quelle donne che hanno richieste precise e cercano gigolo unici, particolari e qualificati a km 0 su Gigolo.cloud Annuncio di oggi Bologna: Cercasi Gigolo brutto, basso, grasso e puzzolente per donna ricca, bella, alta e profumata, convinta che i diversi si attraggono e soprattutto amante dell’orrido.Astenersi i gigolò belli, alti e profumati, e tutti i gigolo iscritti su Gigolo.cloud Per chi fosse interessato e ha i requisiti richiesti lasciare un commento qui sotto. Grazie
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Perché sono diventato Gigolo

Ma perché si diventa Gigolo o accompagnatori per donne? Quali sono le cause che scatenano questo desiderio? Quanto il nostro passato influenza il nostro futuro? Bee, nei miei lunghi viaggi in auto mi faccio spesso queste domande, poi provo a rispondermi da solo ma le risposte hanno quasi sempre un sapore amaro, quasi di sconfitta. Allora provo a scavare nel passato, tra i miei ricordi più reconditi, ritorno per un attimo bambino, mi vedo mentre gioco in un cortile con amici di allora che ora non saluto neanche più. Ricordo quella bambina francese, Valery si chiamava, che veniva solo d’estate, giocava con me nel cortile, poi vivevo tutto l’inverno in letargo pensando alla prossima estate per rivederla ancora. Ricordo i miei fallimenti con le ragazze da adolescente, i tentativi goffi e fuori tempo da timido imbranato. Ricordo i lenti ballati in un garage con la ragazza sbagliata che non mi piaceva ma era l’unica disponibile. Poi ricordo Barbara, bellissima, dolcissima, ma ballava sempre con Gianni il playboy del gruppo e non mi degnava di uno sguardo. Forse è questa la causa del mio mestiere, di quello che sono diventato. Fare il gigolo oggi mi mette in una posizione di podio nella quale da bambino non sono mai stato, il mio passato da bimbo minchia ha contribuito a creare e a farmi diventare quello che ora sono. Ma questa è una rivincita giocata troppo in ritardo quando i giocatori di allora non ci sono più. Sicuramente il passato è il trampolino di lancio del futuro, l’adolescente che faceva fatica a farsi notare dalle ragazze ha lasciato il posto a l’uomo che ora del farsi notare ne ha fatto un business. La regola è che quando parti da sfigato non puoi che risalire e migliorare. Probabilmente è questo che mi fa amare il mio mestiere e quello che sono diventato. Guardarmi ora da qui mi riempie di soddisfazioni, probabilmente oggi Valery e Barbara mi avrebbero visto con occhi diversi apprezzandomi di più, forse oggi avrebbero ballato volentieri un lento con me. Ogni tanto incontro Gianni, è sposato, imbiancato, forse è infelice e credo che mi invidi. Aforisma di Fabrizio de André rielaborato: Dal diamante non nasce niente dal letame nascono i gigolo
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Il senso di Francesca per i Gigolò

Il senso di Francesca per i Gigolò
Entro nel locale e per assurdo non trovo chi mi aspettavo: “Poco male” penso tra me, posso benissimo iniziare da solo con un aperitivo in attesa che la tanto agognata lei si faccia finalmente viva. Ristorante pieno ma per me qui un posto era sempre garantito, la sala principale offre una atmosfera fatta di luce soffusa, complice ed ovattata nella quale primeggia il camino acceso che ravviva e scalda l’ambiente circostante, sopra il focolare campeggia minacciosa la testa imbalsamata di un cervo adulto, trofeo di caccia del proprietario del locale, che sovrasta la sala e sembra ricordare agli avventori che il suo generoso impalcato di corna non è necessariamente il piu’ ben fornito della sala. Sorrido divertito a questi pensieri mentre con lo sguardo cerco di individuare il potenziale vincitore di questa poco onorevole gara quando il cameriere mi indica con cortesia e professionalità il tavolo dove accomodarmi. Ordino il mio aperitivo per ingannare l'attesa dell'arrivo di Francesca, guardo nuovamente il fuoco del camino, le fiamme si esibiscono in una danza ipnotica ed attraente, mi ricordano le giornate di inverno passate vicino al fuoco con mio nonno a raccontarmi le sue sempre incredibili storie, a volte piacevoli, altre volte crude e violente come un pugno allo stomaco. Ai tempi Lo ascoltavo con piacevole trasporto mentre guardavo le fiamme danzanti del camino quasi come se la vista di quelle lingue fatate fosse in grado di imprimere con maggiore vigore nella mia memoria le sue parole. Ricordo tutto dei suoi racconti: L’infanzia difficile, la fame, il freddo implacabile dell’inverno, la dignitosa povertà, il lavoro duro nei campi, la guerra scampata per miracolo, il sogno di una vita migliore ma soprattutto la sua onestà di uomo d’altri tempi a cui ho sempre guardato con estrema ammirazione… Ma io non ero come lui… Avrei tanto voluto esserlo ma neanche mi avvicinavo alla rettitudine di quell’uomo che così tanto mi ha insegnato senza avere la supponenza e la presunzione di trasmettere ad altri qualcosa. Parlava con voce suadente ma decisa ed ogni sua parola non era vana o superflua ma dosata e mirata in modo incredibilmente efficace. Vorrei tanto averlo vicino, questa sera qui con me, a lui avrei potuto chiedere come gestire questa nuova situazione. Sono sicuro che mi avrebbe consigliato al meglio anche se temo che mi avrebbe detto di lasciare perdere e rinunciare o, come diceva lui: “Non puoi avvicinarti troppo al sole con le tue misere ali di cera……” Sorseggio il mio drink con la stessa lentezza di un agente segreto con licenza di uccidere consapevole e rassegnato di non potermi avvicinare minimamente al suo sex appeal e nella speranza che la donna che attendo con malcelata impazienza si faccia finalmente viva per iniziare la cena. Francesca era sempre in ritardo e la sua era una consuetudine talmente radicata da non prendersi neanche il disturbo di inventarsi una scusa per questo. Arrivava quando la congiunzione planetaria favorevole ed il suo fuso orario australe lo avrebbero permesso. Conoscevo Francesca da ben otto anni ed era l'unica persona a cui potevo chiedere, se non un consiglio, quantomeno una opinione su questa mia nuova attività che avevo intrapreso forse senza rendermi pienamente conto di quanto stessi per fare. Finalmente arriva nella sala con passo lento ed un sorriso smagliante da ragazza furba innamorata della fotografia e dei viaggi, che sogna tutte le notti la Siria libera ed una giustizia divina che salvi in una botta sola tutti i migranti disperati di questo mondo. Si avvicina sorridendo sedendosi con aria compiaciuta esclamando con voce squillante: "Ho visto il tuo annuncio sul sito!" Per un attimo l'oliva del cocktail che stavo gustando mi ando' per traverso, gli avevo accennato di questa mia nuova cosa senza specificare bene il tutto e lei senza un attimo di esitazione aveva scandagliato tutti i siti di Gigolò del pianeta alla ricerca sistematica del nuovo maschio Alpha sceso in città. "Buonasera Francesca! piacere di rivederti! Sei in arrivo da?" "Messico... Yucathan per la precisione...me lo sono sparato in lungo ed in largo On the road...E' stato un viaggio indimenticabile Alessandro anzi: Adesso devo chiamarti Alessandroborghi, complimenti! Bella trasformazione!..." Era divertita e nel contempo stupita di questa novità. Sapeva che fossi un tipo poliedrico e dalle mille risorse ma forse non immaginava che potessi un giorno decidere di fare il Gigolo'. "Ok Francesca vedo che la cosa ti diverte, sono contento sai che la prendi così..." "Va bene Alessandro dai, ordiniamo la cena e poi dimmi tutto..." Le raccontai tutto quello che mi era successo, lei era stata via per due mesi in Sudamerica e si era persa tutta la mia trasformazione piu' recente... Mi dilungai nei particolari complice la cena e qualche bicchiere di troppo e poi io per Francesca non avevo segreti ed anche in questo caso non potevo fare eccezioni. "Quindi Alessandro, fammi capire, mi stai dicendo che una volta finito il tuo romanzo, così ricco e denso di sesso e potere, ti è venuta questa idea del Gigolò, così, semplicemente?!?" "Beh Francesca non proprio semplicemente..." Avevo conosciuto Francesca come cliente, Lei per un certo periodo aveva deciso di fare la escort per pagarsi i costosi viaggi all'estero che desiderava fare da tempo, da allora siamo diventati reciproci privati confidenti dei nostri piu' intimi segreti. Volevo una sua opinione in merito a cosa pensasse del mestiere di Gigolo', mi ascolto' con la dovuta attenzione ed alla fine l'Oracolo parlo': "Alessandro, io ho fatto la escort per un tempo significativo e devo dirti con tutta sincerità che a me bastava mettere una foto del mio sedere sul sito perchè il mio telefono esplodesse, sinceramente non penso che ribaltando la situazione tu possa ottenere la stessa cosa..." "Vuoi dirmi Francesca che invertendo i fattori il prodotto cambia? "Ma certo Alessandro! Vedi l'uomo ha un istinto animale praticamente incontrollabile, sempre a caccia e disposto a tutto per soddisfare i suoi bisogni carnali, la donna no, per lei è tutto piu' complicato, anzi, forse il sesso, l'atto fisico in se è solo l'ultimo passo necessario nel compimento di un desiderio profondo che prima di essere carnale e sessuale e' sopratutto mentale e psicologico." "Quindi vuoi dirmi che in realtà la donna contatta un gigolò principalmente per soddisfare una serie di sensazioni ed emozioni che ha elaborato come fantasie e che per qualche motivo non puo' manifestare con altre persone per il timore di essere giudicata o fraintesa?" "Esatto Alessandro, esattamente questo, un Gigolò è la chiave di accesso per dare corpo a tutte le fantasie che una donna costruisce nella sua mente ed è consapevole di poterle realizzare solo mantenendo il pieno controllo, da questo la necessità di pagare un uomo scelto da lei perchè esegua esattamente il suo volere inibendo ogni possibile reticenza da parte del prescelto." "quindi secondo Francesca il denaro serve per assicurarsi la realizzazione del loro sogno?" "E' proprio così! Una donna che cerca un Gigolo sta vivendo un sogno, una esperienza speciale ed unica, l'uomo non vive nessun sogno, è solo alla ricerca di una femmina da scopare..." La osservavo in silenzio senza controbattere, le sue argomentazioni avevano sicuramente un filo logico e comunque il nostro confronto cominciava ad essere interessante, l'atmosfera si stava scaldando ma non era sicuramente merito del fuoco che ardeva nel camino di fianco a noi... "Nel tuo caso la situazione è ancora piu' complicata..." "Dici?..." "Ma certo! Ho guardato nei siti e devo dire che nella maggior parte dei casi gli annunci sono di giovani aitanti con fisico statuario tutto muscoli e testosterone della serie: Se ti piglio ti apro come una mela. Penso proprio che tu non rientri nel target..." "Assolutamente... Non ci penso neanche a rientrare in quel contesto..." "Appunto... in generale direi che tu sei un accompagnatore atipico, dotato di un buon fisico atletico ma il tuo punto forte risiede nella tua affabile sensibilità superiore e nella tua esperienza di vita e devo dire che con quello che hai passato non c'è esperienza o situazione che ti possa impensierire o mettere in difficoltà." La osservo in silenzio, su quello aveva perfettamente ragione, la stesura di quel romanzo mi aveva fatto riflettere molto sulle mie vicissitudini e sul modo che hanno le persone in generale di vivere e gestire la propria sessualità, avevo acquisito negli anni una esperienza di vita senza pari che era giusto in questo momento sfruttare a mio vantaggio. Mi sentivo pronto per questo, forse ci pensavo da anni ma fino ad oggi non avevo la consapevolezza di poter fare questa cosa in modo diverso ed originale... Guardo Francesca ormai silenziosa solo perche si sta gustando con eleganza innata una bistecca al sangue che mi ricorda, con un tempismo assoluto, di come il mondo sia in balia da un lato della carnalità maschile e dall'altro dal raffinato e variegato erotismo mentale femminile. Continuo ad osservarla con la consapevolezza di aver capito grazie a lei di poter fare questa cosa nel modo giusto, in un certo senso avevo come uomo soddisfatto pienamente, anche grazie a lei, il mio lato carnale maschile, ora era venuto il momento di soddisfare l'altro lato profondo, sensuale, nascosto, raffinato ed esclusivamente perverso nell'affrontare l'immaginario erotico femminile. Ero finalmente consapevole che per realizzare tutto questo dovevo farmi strumento nelle mani di donne determinate a sperimentare le proprie fantasie su di me. In un certo senso ero pronto al salto di qualità: La ricerca di un erotismo raffinato e di qualità superiore bramato da donne consapevoli, raffinate ed ambiziose, desiderose di sondare in compagnia della persona giusta gli oscuri meandri dei loro incoffessabili desideri. Era quasi come cercare di andare contro allo spirito naturale del maschio latino per eccellenza: la prevaricazione sistematica della donna per il soddisfacimento del proprio godimento fisico ancor piu' che mentale. Grazie a Francesca stavo capendo molte cose, e pensavo come in realtà lei, per me, fosse la chiave di accesso necessaria per capire l'universo femminile e le sue mille sfaccettature: "Ti ringrazio Francesca adesso è tutto chiaro..." "Non credo proprio Alessandro che tu abbia capito fino in fondo quello che ti ho detto anzi, ne sono assolutamente certa e ti spiego anche perche': Sei un uomo Alessandro; un uomo gentile, maturo, sensibile ed intelligente ma pur sempre un uomo, è nella tua natura non poter comprendere fino in fondo i meccanismi che regolano le scelte ed i ragionamenti di qualsiasi donna, lascia perdere è una battaglia persa..." Me lo disse sorridendo quasi compiaciuta della naturale superiorità mentale ed intellettuale femminile, ma nello stesso tempo c'era nelle sue parole un velo di amarezza probabilmente nel comprendere che, per quanto mi sforzassi, il mio tentativo temerario sicuramente non avrebbe avuto il successo sperato..." Rimasi attonito mentre lei guardandomi continuava ad assaporare la sua bistecca, non potevo fare altro che fissare i suoi occhi nel vano tentativo di trovare una risposta quantomeno intelligente ad un quesito tanto difficile... I miei neuroni sembrano non rispondere all'appello e lei appoggiando le posate con sottile eleganza rincara la dose: "Che ti avevo detto? il tuo silenzio è piu' eloquente e convincente di mille parole, non sapete argomentare queste problematiche perchè non rientra nella vostra indole di maschio." Francesca mi stava provocando dicendomi la verità: Sapeva che con me poteva farlo, io avrei capito che in fondo non dovevo temere di sapere come stanno le cose e come in effetti il mondo segua le sue regole, non sarò certo io a cambiare le cose ma in fondo mi basta essere consapevole di provare a fare questa cosa a modo mio come direbbe il buon vecchio Frank Sinatra in una delle sue piu' famose canzoni. Francesca mi provocava ed anche io non mancavo occasione per fare altrettanto. In fondo eravamo a nostro modo un gentiluomo ed una gentildonna che si sfidavano a duello consapevoli di non infliggere all'avversario letali stoccate ma sono lievi ferite superficiali: "Dai Francesca, in fondo sarai contenta, finalmente si è realizzata la perfetta parità tra i sessi: Oggi anche le donne possono pagare un uomo e utilizzarlo come un Toy boy..." "Non credo Alessandro, come ti ho detto prima non puoi ribaltare la cosa come faresti con una moneta, la donna non vive questa situazione come il maschio, non è carnale ma viscerale, il suo desiderio è piu' complesso va al di la dell'atto fisico ed anche nel gesto consapevole di pagare un maschio non lo fa per la sua fisicità ma nel giustificarne la sottomissione alla donna che lo ha comprato, è una situazione molto piu' forte e coinvolgente, in un certo senso è quasi una vendetta nei confronti dell'essere maschile che deve soprassedere ai voleri di una donna finalmente libera di decidere il come, il dove, il quando e con chi ottenere il proprio soddisfacimento." Ancora senza parole, ma con Francesca era così, sopratutto quando tornava dai suoi viaggi all'estero sembrava ci godesse una cifra ad incasinarti il cervello con questi ragionamenti, ti portava sull'orlo del precipizio per poi riportanti con forza in posizioni piu' sicure: "Comunque detto questo, considerando i tuoi inconfutabili limiti genetici di maschio Alpha ma anche i tuoi innegabili pregi, sono certa che saprai fare un'ottima figura, in fondo spero che riuscirai nell'intento di far provare a qualche altra donna l'orgasmo quantico che ho il piacere di sperimentare con te ogni volta che abbiamo un incontro ravvicinato..." Me lo ricordava sempre Francesca, l'orgasmo quantico, il nome l'aveva coniato lei al culmine di un nostro amplesso concluso con la massima soddisfazione di entrambi: L'aveva chiamato così forse per dargli una sorta di esclusiva sua personale e per enfatizzare ancora di piu' il concetto che fosse una sensazione di massimo appagamento. Mi disse che non aveva mai provato niente di simile: Il suo corpo, adeguatamente sollecitato in modi che non sto ad elencare ma che possono essere immaginati da tutti, cominciava a vibrare in modo evidente nel momento di massimo godimento un po' come farebbe un diapason che vibrando emette la nota perfetta, Francesca sperimentava il suo orgasmo profondo e quella vibrazione sprigionava una energia liberatoria che aveva il potere di accordare il suo corpo ad uno stato di rilassatezza e soddisfacimento di grado superiore. Sinceramente non so come ci riuscisse e se effettivamente fosse tutto merito mio fatto sta che il suo corpo rispondeva in modo estremamente violento e liberatorio alle mie sollecitazioni e non ho alcun motivo di pensare che fingesse, in fondo a cosa sarebbe servito? ci conoscevamo da anni e la nostra intesa sessuale e mentale era ormai piu' che collaudata, tra di noi non c'era bisogno di fingere una sensazione che non esisteva. Adesso ero ancora piu' consapevole e convinto delle mie possibilità: Forse avrei fallito nel tentativo che mi ero prefisso ma come in ogni battaglia che si rispetti se si perde lo si deve fare con onore e possibilmente tra le braccia di una donna che sia in grado quantomeno di svelarmi in minima parte il mondo complesso e variegato che regola il desiderio femminile ed il suo modo di appagarlo, nel pieno rispetto delle donne che avranno la ventura di conoscermi anche solo per una notte... Non chiesi altro a Francesca sarebbe stato inutile: io come uomo non posso ragionare da donna e lei come donna non puo' ragionare da uomo, teniamoci definitivamente le nostre differenze di base e di ragionamento e riscopriamo il dolce piacere di scoprirci reciprocamente con curiosità e rispetto consapevoli di giocare ad un gioco molto intrigante e stimolante. Guardo Francesca con occhi benevoli e penso sinceramente di non poter confutare in modo credibile le sue argomentazioni: Capire la mente di una donna Con il cervello di un uomo? Impossibile... ma in fondo le missioni impossibili sono quelle piu' eccitanti e coinvolgenti... E tu lettore paziente che sei giunto fino a questo punto cosa ne pensi? Condividi il pensiero di Francesca oppure hai un'altra opinione? Alessandroborghi
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Cercasi un Gigolo da Lecco

Cercasi un Gigolo da Lecco
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Il Gigolo non è un lavoro per tutti

Il Gigolo non è un lavoro per tutti, è questo è il verdetto che mi sento di pronunciare oggi. Non ci si improvvisa gigolo da un giorno all’altro. Grazie al mio sito Gigolo.cloud o altre piattaforme di annunci simili ho visto una miriade di ragazzi uomini improvvisati che tentano la fortuna iscrivendosi come se comprassero un biglietto della lotteria. Ragazzi e uomini che si iscrivono con molta facilità e forse poca convinzione nei vari portali per poi rendersi conto che forse non è come avevano immaginato e le famigerate clienti ricche o no, non chiamano loro ma probabilmente qualcun altro. È questa la triste realtà per molti gigolò neofiti. Perchè ci sono sempre più Gigolo e Accompagnatori in rete? Perché succede questo? Be’ analizzando il fenomeno da vicino, ci si rende subito conto che ormai iniziare l’attività del gigolo è più facile e veloce che bere un bicchiere d’acqua. Basta avere l’idea di farlo, uno smartphone, 4 foto e il gioco è fatto. In 5 minuti sei un gigolo a tutti gli effetti e puoi iniziare a vantarti con gli amici. Questa sorta di accesso facilitato e velocizzato da internet però ha creato molta confusione nel mondo degli addetti ai lavori o dei gigolo professionisti, ma soprattutto ha destabilizzato la fruitrice finale e cliente donna che probabilmente si sentirà sempre più confusa e indecisa nella scelta di un gigolò serio e affidabile vista la confusione e la quantità di annunci presenti in rete. L’aumento dell’offerta, anche se facilitata, ha però anche i suoi benefici. Prima di tutto maggiore è il numero dei gigolo iscritti e maggiore è la probabilità di avere gigolò validi e professionali. Di solito su 100 gigolò iscritti ne emergono 1 o 2 validi. Per fare un distinguo, io dividerei tutti i Gigolo che si iscrivono in due categorie, le comparse e le prime scelte. Di solito sono 99 comparse per un gigolo professionista o prima scelta. Quindi più comparse ci sono e più alta sarà la percentuale di creare dei gigolo motivati o prime scelte. Queste statistiche le possiamo vedere anche su Gigolo.cloud, dove sono passati in 5 anni anche se poi eliminati nel tempo, più di 10000 gigolò comparse, mentre come possiamo notare i Gigolo prime scelte e resistenti nel tempo adesso saranno sì e no 20 o 30. Ovviamente però le comparse sono molto utili e fondamentali per formare e aumentare il livello dei gigolò prime scelte. Infatti Grazie alle comparse o ai gigolo poco convinti, abbiamo sempre più gigolo validi e motivati che investono e si smarcano dagli altri perché più abili e capaci. Non c’è niente da fare, La quantità crea la qualità Il mio consiglio al gigolo comparsa, ovviamente dopo aver creato un bel profilo con foto professionali e descrizione, è quello di crederci di più e mettersi alla prova almeno per 3 mesi. È questo il tempo giusto per capire se hai la stoffa per sfondare oppure è meglio che lasci perdere e cambi lavoro. Investendo per 3 mesi hai la possibilità di capire se vali oppure no. Infatti ti basta un semplice lavoro in tre mesi per recuperare la cifra che hai investito e andare avanti, se invece in 3 mesi non fai neanche un lavoro allora vuol dire che sei negato, quindi è meglio che ti occupi di altro. Aforisma: Il vero Gigolo è quello che investe per mettere radici mentre l’altro se lo porta via il vento
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Amore e Psiche

Amore e Psiche
Arriviamo a destinazione, dal parcheggio al locale ci sono cinquanta metri da percorrere a piedi, scendo dall’auto, mi sistemo la giacca e la cravatta, sono di fianco a lei mi viene naturale con la mia mano cercare la sua che si sfiorano e toccano in modo semplice e piacevole, entriamo nel locale ridendo e scherzando come due fidanzatini al loro primo appuntamento. All’ingresso il mio amico ristoratore Oreste quasi non crede ai suoi occhi nel vedermi: “Alessandro! Che sorpresa! Hai prenotato?” “Buonasera Oreste, assolutamente no, ma non vorrai mica farmi andare via con la mia amica…” “Ci mancherebbe, per una volta che sei in dolce compagnia non posso certo dirti di no…” Ci fece accomodare nella sala da pranzo principale ma in un angolo appartato, Oreste sapeva come esaudire i miei desideri e comportarsi di conseguenza a seconda del tipo di persone con cui mi accompagnavo. Normalmente venivo nel suo ristorante con imprenditori, avvocati e potenziali investitori, quella sera era diverso e lui aveva capito al volo l’atmosfera che cercavo e di cui avevo un disperato bisogno. Stella era piacevolmente rilassata ma non stupita, quasi si aspettasse una situazione del genere forse già sperimentata, in fondo era una professionista e la sua naturalezza era il minimo che il suo ruolo prevedeva in queste situazioni, mi guardo’ sorridendo. “Vieni spesso qui?” “Non quanto vorrei, è un posto speciale dove porto persone speciali e poi Oreste è veramente un amico…” “Si vede che c’è un certo feeling, sei sempre così affabile con le persone?” “Fa parte del mio lavoro e anche del mio modo di essere. Mi piace stare bene e far stare bene chi è con me…” “Quindi sei un tipo generoso?” “Con chi se lo merita….” “Spero di essere in quella lista…” “Non lo so, ci devo ancora pensare…” Si mise a ridere con gusto. Stella era a suo agio ed anche io e con Oreste saremmo stati coccolati oltre ogni limite. Iniziammo ad ordinare la cena anche se piu’ che altro avevo fame di parole e di pensieri, volevo comunicare con lei la mia gioia di vivere e di stare lì, insieme a lei. Ero incuriosito dal conoscere qualcosa di piu’ di questa donna che era entrata in modo così silenzioso e prorompente nella mia vita. Lei pero’ si negava… Era tanto disponibile e provocante in quello che faceva quanto segreta ed inafferrabile quando si trattava di parlare del suo privato, era come protetta da un velo impenetrabile che la rendeva a tratti irrangiungibile… Ero certo che nascondesse qualcosa di imbarazzante, il suo modo di comportarsi confermava queste mie sensazioni, era decisa e risoluta ma allo stesso tempo sembrava quasi turbata ed infastidita dal dover interpretare un ruolo che a tratti le risultava estremamente faticoso ed impegnativo. Ero abile nel notare questi particolari in Stella forse tanto quanto lo era lei ad occultare i suoi punti deboli, mi piaceva questo confronto, ero intrigato da questa situazione ma lei mi sfuggiva, non voleva mettere a nudo la sua mente mentre era molto disponibile a mostrarsi e concedersi fisicamente senza limiti… Stella si guardava continuamente intorno quasi avesse timore di farsi vedere in mia compagnia, trovavo buffa questa cosa, il mio pensiero si svelo’ con un sorriso che a lei non sfuggì ma che forse non comprese fino in fondo… “Alessandro, perche sorridi?” “E’ strano, sembra quasi che hai timore di farti vedere qui con me, in realtà dovrei essere io a temere maggiormente questa situazione…” “Ha ragione Alessandro, ma non è per te, anzi tu sei un vero gentiluomo, altri avrebbero già allungato le mani e si sarebbero esibiti in situazioni imbarazzanti, so che con te non corro questo rischio ma la paura mi rimane, è un riflesso incontrollato che non riesco a dominare… Era a disagio, questa spiegazione non mi convinceva, sembrava quasi volesse giustificare una situazione in modo banale ma i motivi della sua inquietudine non lo erano affatto, c’era qualcosa di profondamente instabile nella psiche di questa donna, avrei dovuto superare con superficiale indifferenza questa situazione ma la mia indole non mi permetteva di soprassedere a tutto questo, forse dovevo semplicemente concentrarmi sul suo corpo ma, come al solito, era la mente di questa donna, come di tutte le altre che avevo la ventura o sventura di conoscere, che mi attraeva e intrigava in modo irresistibile. Stella non era abituata a tanto interesse verso il suo io interiore, era abituata ad accompagnarsi a uomini interessati unicamente alle sue grazie e prestazioni sessuali, non si era mai posta il problema di difendersi da interessi diversi da quelli della mera attrazione fisica indirizzata nei suoi confronti. Cominciavo a capire il suo disagio, il mio indagare la rendeva nuda ai miei occhi ancora di piu’ che in camera da letto. Continuava a guardarsi intorno nel tentativo di divincolarsi dalla mia curiosità morbosa verso il suo privato, alla fine il suo sguardo si rivolse nuovamente verso di me… “Questa sera… che intenzioni hai?” “In che senso Stella?” “Voglio dire… usciti di qua vuoi venire a casa mia?”Non risposi subito, assaporai con sapiente lentezza il vino rosso del mio calice quasi a giustificare fisicamente questo mio silenzio. “Se lo vuoi tu… lo desidero anche io e poi non vedo altro modo di concludere una giornata così ricca di emozioni ed accadimenti…” “Non sei stanco?” “Assolutamente! E, se anche fosse, di tutto quello che ho fatto in questa giornata non voglio farmi mancare la parte piu’ divertente ed eccitante…” Stella sembro’ rinfrancata da questo mio desiderio, in quel ristorante lei si sentiva quasi come una piccola barca al largo in balia dei marosi, il fatto di rientrare nel suo appartamento era per lei come rifugiarsi nuovamente in un porto sicuro ed accogliente. Questa cosa la rilasso’, ora si sentiva a suo agio anche perché smisi finalmente di indagare nel suo passato nascosto, la cena era ormai giunta a conclusione e ci spostammo nel salottino di fianco alla sala da pranzo dove Oreste amava intrattenere fino a tarda notte i suoi clienti piu’ affezionati. Ci accomodammo sul divano di fronte al camino acceso. Oreste ci offrì un assaggio della sua riserva speciale di whisky di annata, Stella mi stupi’ acconsentendo di buon grado ad assaporare quel superalcolico ma non se ne sarebbe dovuta pentire: Il drink di Oreste era così puro e raffinato che anche una donna poco avvezza a queste degustazioni avrebbe sicuramente gradito. Continuammo la nostra conversazione in modo piu’ intimo, di fronte a noi le fiamme nel camino si esibivano in una danza ipnotica alla quale i miei occhi si concedevano in una sorta di continua ammirazione, assaporavo il whisky in modo continuo, a piccoli sorsi. Quel nettare era inebriante, vellutato e coinvolgente come Stella. Anche lei gradiva tutto questo adagiata sul divano con le gambe accavallate, era di una eleganza non comune, quasi da donna di altri tempi. Anche Oreste si intrattenne insieme a noi, il mio amico oste era inevitabilmente attratto da Stella, lo percepivo con chiarezza, questa cosa mi fece oltremodo piacere. E’ un retaggio tipicamente maschile l’orgoglio di avere al proprio fianco una donna bramata da altri uomini, in un certo senso una manifestazione di potere profonda, ancestrale ed appagante. Mi allontanai per pagare il conto, Oreste mi guardo’ con sguardo complice, alla fine non resistette… “Donna interessante Stella…” Lo guardai compiaciuto ma allo stesso tempo sicuro di me stesso… “Si, molto interessante, una piacevole parentesi…” “Sicuro che sia solo quello?” “Si… Assolutamente” Oreste continuava a gettare lo sguardo verso di lei con rinnovata attenzione… “Se io avessi una donna del genere non la dividerei con nessun altro…” “Amico mio, sai bene che questo non è possibile con una come lei… e come pensare di fermare il tempo…… pura illusione. La cena è stata ottima Oreste, come sempre del resto, ti ringrazio”. Mi girai verso Stella senza aspettare il suo saluto, ora avevo altre cose a cui pensare ed il mio amico si era già preso troppe libertà che non avevo gradito ma di questo me ne sarei reso pienamente conto solo piu’ tardi… Lei mi accolse con un sorriso, mi sedetti di nuovo accanto sfiorandola con la mano: “Ti confermo che hai fatto colpo sul mio amico Oreste…” “Davvero? Ma dai?!?!” “Fai sempre questo effetto agli uomini?” “Anche peggio Alessandro….” Ero eccitato dalla situazione, quello che volevo, Stella sorseggiava ancora il suo Whisky, il suo sguardo prolungato era penetrante, tanto che non riuscivo a distogliere il mio da lei, sorride sempre piu’ consapevole del suo potere ammaliante, si avvicina a me sussurrandomi all’orecchio: “Che cosa mi vuoi fare stasera?...” “Di tutto Stella, non vedo l’ora di essere a casa tua…” “Andiamo allora, che cosa aspettiamo?” In un attimo eravamo fuori dal locale, in auto non dicemmo una parola, ero eccitato oltre ogni limite, forse non ragionavo come avrei dovuto ma, in un certo senso: “a cosa sarebbe servito?” In quel contesto potevo finalmente dare libero sfogo alla mie pulsioni senza nessuna ulteriore inibizione e remora. Finalmente a casa sua, mi sento ormai perso nelle mani di questa mantide, voglio solo farmi travolgere dal desiderio e dalla passione, il mio cervello ha già smesso da tempo di ragionare. Stella è come una droga che ti entra in circolo ed annulla tutte le tue difese e la tua volontà portandoti ad un livello di percezione sensoriale superiore e incontrollabile. Mi trascina in camera da letto, sono tra le sue braccia, la stringo sui fianchi mentre lei mi accarezza il viso guardandomi quasi stupita: “Sei distrutto dalla stanchezza…” “In questo momento non mi fermerei per nulla al mondo fosse l’ultima cosa che faccio nella mia vita…” Era vero, niente e nessuno poteva farmi desistere dal furioso desiderio di possedere quella donna, questa volta era diverso, volevo lei, il suo corpo, era un desiderio fisico, tangibile e materiale. Sono confuso complice l’alcool ma allo stesso tempo determinato, le mie pulsioni erotiche hanno finalmente il sopravvento… Sono dentro di lei, la sto possedendo con una violenza ed una forza inusuali per la mia indole ma oggi mi sento euforico, diverso, il mio essere animale si è materializzato e vuole la sua completa soddisfazione come mai aveva chiesto e sperato prima d’ora. Non credo piu’ di essere consapevole delle mie azioni, la mia mente non è piu’ in grado di controllare minimamente il mio corpo. Lei è bellissima e sembra quasi smaniosa di subire questa mia prevaricazione, si fa fare di tutto, in tutti i modi, alla fine vuole essere presa da dietro quasi a rimarcare il fatto che vuole essere completamente soggiogata e sodomizzata… “Piu forte! Piu forte!!!.....” sembra quasi incitarmi ad osare di piu’, ad ottenere di piu’, a penetrarla con maggiore violenza, il mio sesso è sempre piu’ virile e insaziabile, la prendo da dietro cingendogli i fianchi nel tentativo di domare la sua eccitazione, il mio sesso scorre dentro e fuori di lei, sempre piu’ bagnata e vogliosa nel ricevermi, non vorrei staccarmi da lei, mai piu’. La rigiro per ammirare la sua bellezza, alla fine gli alzo le gambe appoggiandole alle mie spalle per penetrarla completamente, geme di piacere sempre di piu’, la mia virilità non accenna a scemare ed il mio godimento sembra essere, ancora una volta, sempre piu’ lontano ed irraggiungibile. Stella prova ancora a stare sopra di me, si agita come un’invasata nel tentativo di padroneggiare la situazione ma tutto è inutile, alla fine desiste stremata ed ansimante, è quasi una offesa per lei, così bella e disponibile. La sua incapacità a farmi capitolare suona come un gesto di sfida a cui non si puo’ sottrarre, con forza afferra il mio membro con la mano iniziando a leccarlo e succhiarlo con feroce determinazione, la sua saliva cola copiosa dalla sua bocca quasi a mimare una eiaculazione che tarda a manifestarsi ma la sua azione sta ormai per dare i suoi frutti. Il mio corpo si irrigidisce, la schiena si inarca, ormai il momento topico si sta avvicinando, sento dentro di me di non poter piu’ ritardare il mio godimento… Finalmente vengo su di lei, il suo ventre ed i seni ricevono la mia essenza tanto agognata ma questo sembra non bastarle. Con la bocca continua a succhiare il mio sesso con violenza ed ingordigia quasi a ripagarmi con la stessa moneta del trattamento che aveva subito. Il mio godimento e totale e profondo, mi sento come morire per una frazione di secondo, sensazione estrema e stupenda allo stesso tempo. Il mio corpo si contorce in mille movenze incontrollate, il piacere che provo è tanto intenso quanto insopportabile, alla fine lei desiste pietosamente lasciandomi sfinito ed ansimante, incapace di dire o fare qualsiasi altra cosa. Anche lei è sfinita, completamente stravolta da questo amplesso, era andata oltre senza volerlo veramente ma lo aveva fatto. Forse anche lei aveva perso il controllo, anche lei si sarà resa conto di aver superato la soglia di sicurezza, quella barriera che ogni professionista non dovrebbe varcare ma che in alcuni casi accade e non esistono motivazioni o altre cause che possano spiegare un rapporto così intenso e coinvolgente tra due esseri umani. Succede e basta, i nostri desideri ancestrali prendono il sopravvento e ci portano oltre ogni limite stabilito e conosciuto. Ansimiamo entrambi, sfiniti, sopraffatti, contenti? Forse no… Ci guardiamo senza dire nulla fingendo entrambi di voler carpire i pensieri dell’altro o comprendere i motivi e le combinazioni che ci hanno portato fino a qui. La guardo con stupore: “Che cosa sta pensando? Mi odiera’? Mi amera’?”. Sto vaneggiando ma non credo che lei possa essere totalmente insensibile a tutto questo, non lei, non Stella… Rimaniamo lì senza dire niente, senza fare niente, i nostri corpi nudi ed inermi, madidi di sudore sono silenti testimoni di quell’atto di passione ormai lontano, tanto travolgente quanto effimero. Lentamente riprendiamo coscienza del nostro stato, è lei ad alzarsi per prima per raggiungere il bagno, io rimango lì vigile e confuso cercando di riordinare le idee senza successo evidente. Porto le mani alle tempie, pulsano selvaggiamente quasi come se il godimento non mi avesse portato alcun tipo di rilassamento, strano, sembra quasi che all’appagamento del mio corpo non corrisponda una rilassatezza della mia mente. I miei pensieri corrono indisturbati nelle praterie sconfinate della mia immaginazione quando Stella rientra nella stanza sorridente. Si avvicina a me con un asciugamano e con fare da geisha, lento e misurato, mi asciuga il pube ed il petto da quello che resta del mio bene piu’ prezioso. La guardo mentre con cura certosina esegue tutto questo quasi volesse assicurarsi di farlo con estrema abilità e delicatezza… “Grazie Stella…” Lei mi guarda, stupita di tanta gentilezza e riconoscenza, mi sorride…  “E’ stato bello….” E’ ancora vicino a me quando mi alzo e istintivamente con le mie labbra sfioro le sue. Lei si irrigidisce, capisco che l’idillio è finito, Stella sembra non gradire questo mio approccio, faccio finta di niente e mi alzo per raggiungere il bagno anche se questa cosa mi ha leggermente turbato. Sono sotto la doccia ma non riesco a non pensare a questo particolare, è incredibile! Puoi fargli qualsiasi cosa a letto ma non baciarla sulle labbra, anche solo a sfiorarla ottieni un diniego, è una porta che si chiude senza remore, in fondo è il suo modo di dire che hai avuto il suo corpo completamente ma non avrai mai il controllo della sua mente, irraggiungibile ed inespugnabile. La doccia è calda ed inebriante come l’amplesso che ho consumato poco fa, passano i minuti e continuo a rimanere lì, sotto la doccia, a pensare e pensare quasi a cercare una via d’uscita a questo confuso labirinto dei sentimenti che la mia mente ha contribuito a creare ed alimentare oltre ogni limite. Nonostante i miei sforzi non riesco a gestire queste emozioni, nonostante tutto non riesco a capacitarmi che tutto questo sia una mera mercificazione delle mie pulsioni e dei miei desideri e che Stella in fondo è solo un costoso giocattolo che condivido con altri uomini. Alla fine vorrei di piu’, non solo un soddisfacimento materiale del mio corpo ma anche la consapevolezza che i miei sentimenti piu’ intimi e profondi sono compresi e condivisi con lei… “Impossibile…” Mi rivesto lentamente, nessun rumore proviene dalla stanza accanto, quiete assoluta. Mi guardo allo specchio nel tentativo di ridarmi un contegno ed un aspetto quantomeno decente e presentabile per me stesso più che per gli altri. Ho come il timore di varcare quella porta e di trovarmi di fronte a Stella. Ho come un presentimento negativo, una sensazione che qualcosa in tutto questo è profondamente sbagliato… Alla fine apro la porta e mi accomodo in soggiorno, mi siedo sul divano per rimettermi le scarpe, nella penombra non mi sono accorto che lei è lì, ad osservarmi in silenzio. Alzo gli occhi quasi di istinto, finalmente mi accorgo di lei. E’ sulla porta appoggiata allo stipite seria e silenziosa, indossa una vestaglia di raso impreziosita con ricercati disegni orientali, molto elegante. Mi guarda con aria severa mentre stringe in mano i soldi che le avevo lasciato sul mobile dell’ingresso… “Non ci siamo Alessandro, vedo che continui a non capire…” “Capire cosa Stella? Che cosa….” “Il mio tempo ha un costo, indipendentemente da come viene vissuto, questi soldi non bastano a ripagare tutte le attenzioni che ti ho dedicato…” L’atmosfera era gelida e distaccata, sensazione ben diversa da quella provata pochi minuti prima in camera da letto. Ero pietrificato e forse anche profondamente offeso dal suo atteggiamento. in quel preciso momento Stella stava facendo il funerale ai miei sentimenti nei suoi confronti. Quelle parole avevano avuto su di me lo stesso effetto di una spietata e rapida esecuzione sommaria. Un colpo alla tempia e via, la festa è finita e va in scena la cruda realtà. Il piatto freddo che Stella mi stava servendo era quanto di piu’ indigesto mi potesse propinare. Avevo di fronte a me un’altra persona, cinica e calcolatrice che mi ricordava, senza tanti complimenti, che il nostro era un rapporto di natura commerciale e che i reciproci sentimenti, se mai ce ne fossero stati, facevano parte del pacchetto che ho acquistato e di cui ora dovevo pagare il conto, fino all’ultimo centesimo… La guardai senza proferire parola per qualche secondo: “Ho capito Stella, ora è tutto chiaro…” Mi avvicinai al mobile dell’ingresso dove avevo lasciato il portafoglio e gli altri miei effetti personali, mi rimisi l’orologio al polso mentre la guardavo con sguardo ormai deluso e disincantato. Aprii il portafoglio prendendo tutto il contante che avevo posandolo sul ripiano davanti a me. Era sicuramente piu’ di quello che le dovevo ma non era importante, volevo quanto prima portare a termine questo gesto imbarazzante e sminuente, lei mi guarda seria e risoluta, questa situazione sembra pesare molto anche a lei…“Lo vedi Alessandro come è difficile farlo dopo?.....” Non gli risposi, recuperai la giacca abbandonata sul divano e uscii in silenzio evitando di incrociare nuovamente il suo sguardo… Sono in strada, è notte fonda e fa’ freddo per chi come me era vestito per una giornata da trascorrere in un luogo molto piu’ a sud di dove mi trovo in questo momento. Mi alzo il bavero della giacca piu’ per sfizio che per effettiva utilità, la macchina è posteggiata nelle vicinanze ma sembra essere distante anni luce complice il mio passo lento ed incerto sulla direzione da prendere. Mi allontano senza voltarmi, senza pensare, senza credere piu’ in qualcosa. Ma in fondo avrei dovuto esserle grato… Stella non ti illudeva, in nessun modo, era un angelo che faceva tutto questo per soldi. Tutto ora era chiaro ed evidente, le mie fantasie dovevano avere un limite temporale ed intellettuale e lei era lì, efficiente e professionale, pagata anche per ricordarmelo…Prometto a me stesso di non rivederla mai piu’… o forse no? Alessandroborghi+393516975504Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Gigolò psicologo orgasmico

Gigolò psicologo orgasmico
Ciao io sono un Gigolò psicologo orgasmico, un uomo che più che un Accompagnatore per donne si sente uno specialista dell'orgasmo femminile Psicologo. Che tu ci creda o meno io non sono uno Gigolo' che può essere vicino a tutte le donne perché solo le migliori possono stare con me. Le migliori sono quelle Donne che vanno oltre le cose, quelle donne che appartengono alla natura, alla cucina, quelle donne che sanno di ed essere importanti. Una Donna non è più solo una Donna a letto nella vita di tutti i giorni, a fare la spesa ormai è diventata un uomo e soprattutto a letto ha bisogno di stimoli nuovi. Nessuno confermerà la mia anamnesi perché l'emozioni umane sono difficili da esporre, ma io so che la donna a letto vuole sfogarsi e non trova mai il partner giusto perché ha paura di essere giudicata e tante volte nonostante il partner perfetto la Donna non riesce a esprimersi perché..? L' Orgasmo è un emozione, tu sei la creatrice della tua emozione e io sono il tuo unico Partner Esatto.
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